15 maggio 2009

IT - A volte ritornano

Ecco, come al solito c'è qualcuno che mi rovina la giornata. Oggi è la volta di cyberorg che si è fatto venire in mente la splendida idea di fare il Gesù di turno e resuscitare beryl, il primo fork di compiz, progeto che ha portato il famoso cubo sui desktop Linux di tutto il mondo. La storia non è delle più complesse, compiz è nato per la gestione delle finestre e della rappresentazione in 3D del desktop, il suo team di sviluppo ha avuto delle frizioni dalle quali nacque il progetto Beryl. Dopo qualche mese questa duplicazione di sforzi e di manodopera ha avuto finalmente una fine gloriosa nella reunion compiz-fusion, divenuta allo stato attuale solo Compiz.
Il motivo di far alzare e camminare Lazzaro pare sia l'eccessiva pesantezza che compiz sta acquisendo man mano che si creano nuovi plugin (AKA effetti), ma giuste critiche sono già state mosse come la non molto complicata idea di NON ATTIVARE gli effetti che non vengono utilizzati o che appesantiscono troppo il sistema in uso oppure fare come su ubuntu che parte con un insieme minimo di effetti, sempre che la scheda grafica sia in grado di supportarli. La mia idea è che ogni minuto dedicato alla resurrezione di Beryl sia un minuto buttato al vento visto e considerato lo stato di altri progetti che hanno bisogno di una mano anche all'interno di openSUSE, progetto di cui l'autore del blog è un membro attivo.
Certo, poi ognuno è liberissimo di fare come gli pare, il tempo è suo e non mi passa neanche per la testa di voler dire a qualcuno, e ad uno sviluppatore esperto pergiunta, cosa deve o non deve fare. La cosa che mi intristisce è che vedo altre parti del panorama Desktop su Linux che hanno tanto di quel bisogno di un po' di affetto da parte di qualche bravo sviluppatore che proprio non capisco perché, come in questo caso, chi è in grado di dare una mano spenda il suo tempo nel duplicare cose che esistono già!

5 commenti:

mpstyle ha detto...

Sono daccordissimo con te!
E aggiungerei: con tutto quello che ci hanno messo a riunire i progetti, adesso si ricomincia a parlare di fork :( peccato...

DPY ha detto...

Trovo interessante come spesso si parli di software libero che può essere modificato e migliorato da chiunque, eventualmente passando per un fork qualora gli sviluppatori iniziali non concordino con le idee proposte, e poi quando qualcuno prova a fare un fork si lo si critichi di default, etichettandolo come il "Gesù" onnipotente di turno.

IMHO ognuno è libero di utilizzare, ed eventualmente sprecare come vuole i suoi talenti, anche in progetti che molto probabilmente finiranno in un buco nell'acqua. Altrimenti, accettando il vostro punto di vista, io che considero Compiz una INutility appartenente alla categoria dei BLOATware, potrei dire che tutto il team che lo sviluppa farebbe meglio a dedicarsi a qualcosa di più costruttivo, tuttavia riconosco il loro diritto di dedicarsi a quello che vogliono, così come riconosco la possibilità (non la certezza) che dal fork di Compiz possa uscire qualcosa di positivo.

Secondariamente, io non ho mai dato il mio contributo a scrivere del codice facente parte di un software libero, e anche per questo mi guardo bene dal criticare aspramente chi lo fa, e si suppone lo abbia fatto per vario tempo e abbia un'esperienza che io mi sogno. A volte vorrei che in tanti seguissero questo mio proposito.

Unknown ha detto...

@DPY
Il punto infatti è che non è un semplice fork, ma un progetto vecchio di un paio di anni che necessita naturalmente di un aggiornamento sostanziale. Perché allora non fare semplicemente un nuovo fork di Compiz e alleggerirlo?

Io non ho parlato di onnipotenza.

Uno può impiegare il suo tempo anche a girare attorno alla sedia, come io posso criticare chi secondo me spreca tempo e potrebbe contribuire diversamente a migliorare cose che già esistono e sono conosciute dalle masse. Compiz (e gli effetti grafici in generale) sono uno strumento che, pur all'apparenza superfluo, ha contribuito sostanzialmente ad impressionare potenziali nuovi utenti di software libero. Un ulteriore strumento che faccia la stessa cosa non può che portare confusione.

Ripeto, fosse stato un fork dell'attuale codice di Compiz lo avrei anche potuto appoggiare!

DPY ha detto...

Continuo a rimanere scettico: ho letto la pagina del tipo e i commenti acidi, e mi sembra di concordare su un concetto, espresso da non ricordo chi: Compiz è pesante e buggato, tutte le volte che l'ho provato l'ho tolto immediatamente, anche con pochi effetti, un po' perché li reputavo inutili, un po' perché il rallentamento si faceva sentire, un po' perché prima o poi qualcosa andava storto. Non ricordo a memoria altri software così deludenti (a parte kde4), come tale la possibilità che a compiz manchi un po' di sana concorrenza in grado di scuotere gli sviluppatori e fargli fare di meglio non è proprio da scartare.

Rimango comunque dell'opinione che se una cosa la dice uno sviluppatore, forse, dico forse, ha un minimo di competenza di più del commentatore occasionale. Tra l'altro, se questo era uno sviluppatore di Beryl è probabile che conosca meglio il Beryl di allora che il Compiz di adesso, dal suo punto di vista la ripresa dello sviluppo di Beryl può avere più senso del fork del Compiz attuale.

Unknown ha detto...

@DPY
[...]Compiz è pesante e buggato, tutte le volte che l'ho provato l'ho tolto immediatamente[...]
La versione fornita con ubuntu 9.04 è minimale e funziona perfettamente con l'insieme di effetti minimo fornito di default. Questo dipende molto dalla distribuzione e dai drivers della scheda grafica. Io per esempio uso opensuse e arch linux, entrambe con kde4. C'è un abisso in stabilità e usabilità degli effetti grafici di kwin. openSuSE allo stato attuale non è raccomandabile.
[...] Non ricordo a memoria altri software così deludenti (a parte kde4)[...]ripeto (dalla 4.2) dipende molto dalla distribuzione e da chi ha compilato i pacchetti. Anche un po' da chi ne configura le impostazioni...
[...]come tale la possibilità che a compiz manchi un po' di sana concorrenza in grado di scuotere gli sviluppatori e fargli fare di meglio[...]Concorrenza? È proprio questo che ci tiene in fondo al lago, la poca unità della comunità opensource, e vuoi la concorrenza? Anche gnome e kde quest'anno accomuneranno il summit annuale degli sviluppatori e tu sei a favore della concorrenza?
[...]dal suo punto di vista la ripresa dello sviluppo di Beryl può avere più senso del fork del Compiz attuale. Questo è sacrosanto, ne ha tutto il diritto e sicuramente non sarò ne io ne l'ultimo dei commenti nel suo blog a farli cambiare idea (non che ne abbia mai avuto intenzione) ma sta di fatti che IMHO è una perdita di tempo, come tante, troppe, se ne sono già viste...