04 febbraio 2014

EN - Back To The Future!

Back to the future

So that's it. My last post, more than one and a half years ago, was about me receiving a MacBook Pro.

Bought mainly to learn OS X in case a client had a problem with it (my clients are mainly fanboys) i quickly understood the global overrating of OS X, mainly due to the fact that all comparsions are done between commercial desktops. I must say i had fun times exploring the capability of apple's Aqua interface and it's configuration options and i always found them insufficient and with lack of usability compared to KDE.
I'm talking only about graphical interface here. I'm not talking about the deeps of OS X as a BSD-like OS, as i didn't dug down the terminal that much. Globally i had a nice experience but kept feeling like the dismissal of the Concorde. I felt like i did a technological step back in time, specially with OSX's finder: we didn't really became friends.
I had a quite busy year so i couldn't even accomplish my second target in buying a Macbook Pro, that was setting up a build environment fo digiKam and KDEnlive. I didn't even install macports nor Xcode...
Now that i'm trying to organize my time in a better way, as soon as i found a day to play with it i chosed directly to wipe out OS X at all and go back to a friendly and easy to me environment.

Testing
Luckily enough i had a spare 350gb HD laying around, so i opened up my Mac and switched HDDs. Powering up pressing the alt key, the Macbook gives you the boot selection, calling "Windows" whatever is not a bootable device containing OS X. Opensuse 13.1 installation started normally, even without trackpad support in the first stages, which forces you to use the keyboard (but the well-designed yast style install procedure of OpenSuse is easy to drive even with the keyb).
Quickly went to the end of the installation and setup i surprisingly had a full working environment. Only few things missing: the WiFi card firmware, some keyboard issues and the thunderbolt port not being recognized by the kernel.
My worst fears where about the stand-by and the multy-touch trackpad support. The first it's working fine, but i still didn't test it that much, the second it's easily addressable with keyboard shortcuts, like i did to address other missing facilities i was used to.

WiFi firmware was easily and automatically addressed just looking at the dmesg log, which told me to just type a command on the terminal if i had ethernet connection, or to just download an .rpm in another way.

Keyboard shortcuts where a fun thing to play with. KDE offers a fully customization of commands and controls that you can configure and with that i personalized screenshot-taking actions (there's no print screen key on the Mac keyboard), desktop switching, some Kwin actions like "Present Desktop" or "Desktop Grid" etc. Possibilities are really endless.

Pros of OS X that i will miss is the multi-touch trackpad support with the four fingers desktop switching, but i have valid alternatives ready to configure...

I must say that battery consumption is greatly increased since there is no ability to switch between the AMD grapic card and the intel one, integrated in the CPU, on the fly, and i feel also that the CPU might be throttling a little bit higher than with OSX. But those are small drawbacks compared to being able to run OpenSuse as a daily basis Desktop... again!
I hope this problems can be fixed soon. In the meantime i will enjoy it like it is.

Thanks for reading!

16 aprile 2012

IT - E adesso Mac

Dopo anni di felice matrimonio con openSUSE ho deciso di provare altro. Non è che ci sia molto altro da provare in giro se si vuole rimanere su una piattaforma utilizzabile anche per lavorare... Gli ultimi anni sono trascorsi normalmente, con i soliti litigi saltuari di una giovane coppia che ancora non si conosce bene e che sta imparando a convivere. Routine quotidiana anche nel mondo reale... Ho installato openSUSE su una moltitudine di dispositivi, e ad ogni singola installazione si sono presentati problemi differenti, ma prontamente risolti grazie anche alla splendida comunità che è sempre presente. 
Gli anni sono trascorsi fluidamente, ottenendo nuove strepitose funzionalità ad ogni rilascio di openSUSE/KDE. Con l'utilizzo di Virtualbox per far girare l'obbligatoria copia di Windows il mio setup era abbastanza stabile e produttivo, tale da non causarmi troppi problemi. Inoltre, svolgendo la maggior parte del lavoro su openSUSE il workflow era diventato ormai veloce, stabile, sicuro e divertente! Ad un certo punto, per vari futili motivi, mi sono convinto ad acquistare un MacBook Pro da 15 pollici, spinto anche dal fatto di avere bisogno di uno schermo superiore al mio Sony Vaio da 13 e dal voler cogliere l'occasione anche per un aggiornamento di piattaforma, passando da un intel core i3 ad un i7.

Ma nonostante il prezzo e la notorietà che Apple si sta guadagnando (e per certi versi meritatamente) con la sua linea di PC non è tutto oro quello che luccica (o dovrei dire che in fin dei conti qualche vermetto nella mela v'è pure?).

La qualità dell'hardware non si discute. Sebbene i portatili Sony siano fra i migliori in circolazione, qui si sta parlando di anni luce di differenza. Un corpo solido e compatto in alluminio ed uno schermo (ho scelto quello opaco e con la risoluzione maggiorata) che fa veramente la differenza. Un'altra cosa da sottolineare è la incredibile durata della batteria e l'eccezionale integrazione del sistema di controllo energetico (tempo di passaggio da stand-by ad operativo in meno id 3 secondi). Una cosa che non mi è piaciuta all'istante è la tastiera, che sembra mancare di alcuni tasti fondamentali ma poi, una volta presa confidenza con alcune delle innumerevoli scorciatoie da tastiera l'operatività torna a livelli normali. Anche il trackpad multitouch ha la sua curva di apprendimento ma una volta dominata il workflow ha raggiunto quasi i livelli che avevo su KDE (dove a volte mi fermavo a ridacchiare per la velocità operativa che riuscivo a mantenere, complici immancabili KWin e KRunner). L'ultimo elogio è obbligatoriamente rivolto alla qualità dell'audio emanato dal portatile. Sono stato colto di sorpresa anche dai bassi. Non è necessario collegare nessuna periferica esterna per ottenere della gradevole musica di sottofondo, si avrà soddisfazione su tutto lo spettro delle frequenze che MP3 e compagnia possono portare... sempre che non si pretenda di alzare troppo il volume!

Ma non sono tutte margheritine di campo...

Nonostante debba ammettere che effettivamente chi viene da una vita di soprusi e umiliazioni windowsiane non può che meravigliarsi di non aver acquistato un Mac anni prima, a me, fedele utente di KDE su openSUSE da anni, questo effetto non si è neanche prospettato all'orizzonte. KDE4, focalizzandoci su Plasma-desktop, KWin, Krunner e altri strumenti messi in campo da openSUSE, regalano un'esperienza utente assolutamente affiancabile a quella che permette Aqua su OSX.

Certo, il prodotto della Apple ha i suoi strumenti che sono ovviamente disegnati ad-hoc per l'interfaccia
di OSX e sortiscono il loro effetto, ma per il momento non ho ancora ceduto (diciamo che non ho avuto tempo...) all'utilizzo di tutti gli strumenti che OSX mette a disposizione, complice anche la quasi immediata installazione di openSUSE via VmWare Fusion qualche ora dopo la ricezione del portatile, complice l'esigenza di proseguire la traduzione di Kdenlive e la necessità di digiKam. Effettivamente devo sottolineare il fatto che l'acquisto è stato spinto anche dalla voglia di dare una mano alla realizzazione di pacchetti autoinstallanti di software KDE su OSX, e soprattutto di digiKam e Kdenlive (anche se esistono vie più o meno consolidate per installarli). Purtroppo in questi mesi il tempo è veramente poco, ma spero vivamente di potermi dedicare a questa impresa il più presto possibile!

O magari chissà... inizierò ad utilizzare iPhoto e iMovie?
;)

22 febbraio 2011

EN - About missing opportunities

I was at ISE this year, the big exibition in Amsterdam that cover most everything about AV and system integration. As a Linux fanboy and a Multimedia system integrator i was searching (among other things) plug and play media server, mainly movie servers.
Yes, i can do (and i do) that kind of stuff with the gread godsend that XBMC is, but i spent lot of thime in this quest maily for curiosity. The result of my searches and my questions to exibitors was that Linux, and it's echosystem, are largerly appreciated in the AV industry but actually not being used. Why? That's what the engineer behind the hardware desing of one of those media server/players told me (not literarly) about Linux: "I started as a Linux engineer for this company, but when we started creating the new product line we had to switch to XP embedded because of the blu-ray reading issues with Linux".


That's pretty annoying. The open source echosystem have plenty of libraries and decoders/encoders to play all sort of media but we are losing the great opportunity to expand to this market because just for not being able to play blu-rays. But why the open source echosystem didn't work this time? Why some little AV manufacturer didn't work toghether to implement a lib to access blu-ray menues? I'm asking, not criticizing, i really would like to know why if i want to provide a professionally, manufacturer supported, media center i have to rely in something i don't trust nor like. Maybe some libraryes exist already, maybe i'm talking without knowing something important, if so please update me! But for the time being, and for what is my professional use of Media Center, the scenarios that i know are:


Movie server with big (raid/lvm) capacity directly connected to the AV receiver and a display/projector. This is the simplest and most usual installation, with a Linux box that runs everything and share the only media folder through the new via nfs or SMB to keep simple the connection from a Windows or Apple machine. XBMC remotely controlled via WiFi.


Customer ask a media center to play his files taken from his camcoder and files downloaded from internet and some movies: XBMC with or without library, on a Linuxbox. You share the main movies folder throug SMB and he can upload his content directly from his mac or windows box. If he want blu-ray content he must rip the disk with a windows application (lots of them are based on FFmpeg and are in his wall of shame) and put the resulting h.264 file in the network share.


Medium house with two tv rooms, no music, just Movies: A media server somewhere connected to a wired gigabit network. XBMC not mandatory here. Just an NFS Share for the clients connected to the TVs. Optionally XBMC have a sharing protocol or supports natively SMB. Not tested those possibilityes yet but will do soon. Plus, with a shared MySQL installation somewhere the clients can share the same database. The clients are configured to connect at boot to the NFS share and serve XBMC through the mounted directory. They can play DVDs locally (can they?) if DVD are the same region of the DVD player in the LinuxBox.


These are the main scenarios that came into my mind in few minutes. Lots more are possible, so why XBMC on Linux is not present in any form at ISE? Why i'm forced to see Media (movies and music) servers running XP embedded? Please share your thoughts!