16 aprile 2012

IT - E adesso Mac

Dopo anni di felice matrimonio con openSUSE ho deciso di provare altro. Non è che ci sia molto altro da provare in giro se si vuole rimanere su una piattaforma utilizzabile anche per lavorare... Gli ultimi anni sono trascorsi normalmente, con i soliti litigi saltuari di una giovane coppia che ancora non si conosce bene e che sta imparando a convivere. Routine quotidiana anche nel mondo reale... Ho installato openSUSE su una moltitudine di dispositivi, e ad ogni singola installazione si sono presentati problemi differenti, ma prontamente risolti grazie anche alla splendida comunità che è sempre presente. 
Gli anni sono trascorsi fluidamente, ottenendo nuove strepitose funzionalità ad ogni rilascio di openSUSE/KDE. Con l'utilizzo di Virtualbox per far girare l'obbligatoria copia di Windows il mio setup era abbastanza stabile e produttivo, tale da non causarmi troppi problemi. Inoltre, svolgendo la maggior parte del lavoro su openSUSE il workflow era diventato ormai veloce, stabile, sicuro e divertente! Ad un certo punto, per vari futili motivi, mi sono convinto ad acquistare un MacBook Pro da 15 pollici, spinto anche dal fatto di avere bisogno di uno schermo superiore al mio Sony Vaio da 13 e dal voler cogliere l'occasione anche per un aggiornamento di piattaforma, passando da un intel core i3 ad un i7.

Ma nonostante il prezzo e la notorietà che Apple si sta guadagnando (e per certi versi meritatamente) con la sua linea di PC non è tutto oro quello che luccica (o dovrei dire che in fin dei conti qualche vermetto nella mela v'è pure?).

La qualità dell'hardware non si discute. Sebbene i portatili Sony siano fra i migliori in circolazione, qui si sta parlando di anni luce di differenza. Un corpo solido e compatto in alluminio ed uno schermo (ho scelto quello opaco e con la risoluzione maggiorata) che fa veramente la differenza. Un'altra cosa da sottolineare è la incredibile durata della batteria e l'eccezionale integrazione del sistema di controllo energetico (tempo di passaggio da stand-by ad operativo in meno id 3 secondi). Una cosa che non mi è piaciuta all'istante è la tastiera, che sembra mancare di alcuni tasti fondamentali ma poi, una volta presa confidenza con alcune delle innumerevoli scorciatoie da tastiera l'operatività torna a livelli normali. Anche il trackpad multitouch ha la sua curva di apprendimento ma una volta dominata il workflow ha raggiunto quasi i livelli che avevo su KDE (dove a volte mi fermavo a ridacchiare per la velocità operativa che riuscivo a mantenere, complici immancabili KWin e KRunner). L'ultimo elogio è obbligatoriamente rivolto alla qualità dell'audio emanato dal portatile. Sono stato colto di sorpresa anche dai bassi. Non è necessario collegare nessuna periferica esterna per ottenere della gradevole musica di sottofondo, si avrà soddisfazione su tutto lo spettro delle frequenze che MP3 e compagnia possono portare... sempre che non si pretenda di alzare troppo il volume!

Ma non sono tutte margheritine di campo...

Nonostante debba ammettere che effettivamente chi viene da una vita di soprusi e umiliazioni windowsiane non può che meravigliarsi di non aver acquistato un Mac anni prima, a me, fedele utente di KDE su openSUSE da anni, questo effetto non si è neanche prospettato all'orizzonte. KDE4, focalizzandoci su Plasma-desktop, KWin, Krunner e altri strumenti messi in campo da openSUSE, regalano un'esperienza utente assolutamente affiancabile a quella che permette Aqua su OSX.

Certo, il prodotto della Apple ha i suoi strumenti che sono ovviamente disegnati ad-hoc per l'interfaccia
di OSX e sortiscono il loro effetto, ma per il momento non ho ancora ceduto (diciamo che non ho avuto tempo...) all'utilizzo di tutti gli strumenti che OSX mette a disposizione, complice anche la quasi immediata installazione di openSUSE via VmWare Fusion qualche ora dopo la ricezione del portatile, complice l'esigenza di proseguire la traduzione di Kdenlive e la necessità di digiKam. Effettivamente devo sottolineare il fatto che l'acquisto è stato spinto anche dalla voglia di dare una mano alla realizzazione di pacchetti autoinstallanti di software KDE su OSX, e soprattutto di digiKam e Kdenlive (anche se esistono vie più o meno consolidate per installarli). Purtroppo in questi mesi il tempo è veramente poco, ma spero vivamente di potermi dedicare a questa impresa il più presto possibile!

O magari chissà... inizierò ad utilizzare iPhoto e iMovie?
;)
Posta un commento