16 maggio 2010

IT - UPDATE - Vaio o non vaio?

In generale

Si sa anche fin troppo bene che scegliere un computer sul quale farci girare una distribuzione GNU/Linux è una cosa tutt'altro che facile. L'ideale è, se non lo si ordina online, fare un giro nei vari negozi, prendere le caratteristiche, accedere ad internet con la prima connessione disponibile (o come ho fatto io con l'N900 direttamente difronte allo scaffale...) e cercare con l'aiuto di google per eventuali problemi di compatibilità di quel modello o dei suoi componenti con il kernel Linux. Nel mio caso, Vaio VPCS11E7E, devo dire di essere stato relativamente fortunato data la giovane età dei componenti con i quali questo portatile di nuova generazione è costruito. Le caratteristiche sono invidiabili ed a livello di MacBook pro (se non meglio...) ma con un prezzo si aggira senza vergona attorno alla metà della mela morsicata: Display a retroilluminazione LED, tastiera retroilluminata, Intel Core i3 con scheda grafica Nvidia 310M con CUDA, uscita video VGA (la classica a 15 pin) e HDMI. Il tutto corredato da due ingressi frontali per schede di memoria SD e MemoryStick (beh, è un Sony...), masterizzatore DVD, batteria estraibile, lettore per le impronte digitali (inutile anche su Windows) e interfaccia iLink (firewire) per l'acquisizione di video da videocamere digitali. Il sistema operativo imposto è Windows 7 che nonostante la manifesta buona volontà posta da parte di Microsoft nel migliorare e semplificare l'utilizzo in confronto a Vista, continua a presentare delle ridicole limitazioni nelle possibilità di configurazione e nel linguaggio, reso ancora più semplice e poco dettagliato. Sono indiscutibili invece i miglioramenti dal punto di vista prestazionale a confronto con il predecessore. Purtroppo non posso che constatare il fatto che con openSUSE e i driver proprietari rilasciati da poche settimane, che supportano ufficialmente il chipset utilizzato in questo computer, ne l'uscita HDMI ne l'uscita video analogica per un monitor esterno danno cenni di vita. Stessa cosa per il microfono interno, la gestione della retroilluminazione del display, l'adattatore per le Memory Stick e l'attivazione del chip bluetooth (che funziona, ma non può esserne gestita l'attivazione/disattivazione se non da Windows). Tutte queste opzioni sono, ovviamente, immediatamente funzionanti su Windows. Niente di strano, neanche l'audio funzionava al primo avvio di openSUSE, ma una piccola ricerca su internet, come al solito, è la chiave per tutte le soluzioni, e dopo aver aggiornato i driver alsa all'ultima versione ecco l'audio in uscita che funziona a dovere. Anche la webcam funziona su openSUSE, peccato manchi un software stabile per catturare fotogrammi o piccoli video in maniera semplice e veloce.

Video esterno

La cosa che mi ha lasciato più sconcertato è comunque l'incapacità del driver Nvidia di gestire le uscite video alternative. È infatti veramente irritante che la scheda montata sul portatile sia esplicitamente supportata da driver che non ne supportano tutte le funzionalità! L'utilizzo dell'HDMI è infatti uno dei motivi che mi hanno spinto a NON aspettare ad oltranza i nuovi MacBook Pro e nonostante io sia più che felice della scelta (quella di non aspettare) sono comunque costretto ad utilizzare WIndows se voglio connettere il PC ad un monitor esterno! Spero che Nvidia possa risolvere al più presto il problema.

L'alimentazione

Ancora un altro problema abbastanza irritante, e che purtroppo si manifesta al livello del Kernel, è la mancata notifica ai programmi in user space della connessione/disconnessione del cavo di alimentazione! Succede infatti una cosa strana: quando si avvia il PC utilizzando la batteria l'icona dello stato di alimentazione di KDE indica giustamente che l'alimentatore è scollegato e la batteria in fase di scaricamento. Se a questo punto si collega l'alimentazione la batteria viene indicata come "in carica" ma l'alimentatore risulta ancora scollegato! Morale della favola: il profilo risulta sempre quello del risparmio energetico finché non lo si cambia a mano e tutti gli eventi di gestione dell'energia come la disabilitazione degli effetti grafici o l'ibernazione del PC vengono ripercorsi anche a ritroso! Per esempio, se lo schema prevede di bloccare lo schermo ed andare in ibernazione quando la batteria raggiunge il 5 percento questo avverrà sia durante la fase di carica della batteria, dandovi il tempo di procurare l'alimentatore e non perdere il lavoro, che durante la fase di carica della batteria tornando in stand by quando la batteria passerà dal 3% al 5% ma la gestione dell'alimentazione di KDE percepisce che l'alimentatore è scollegato! Purtroppo non vi è soluzione lato KDE, ma il problema è intrinseco nella gestione dell'alimentazione a livello Kernel.

In conclusione, la macchina è un gioiello di tecnologia, e lavorando con openSUSE si ha veramente la sensazione di un sistema stabile, veloce ed affidabile. Ci vuole come al solito un po' di tempo perché il mondo dell'Open Source si adegui alle novità del mercato (openSUSE 11.2 era già uscita quando questo modello è stato annunciato) e la 11.3 risulta più adeguata della precedente a girare su questo Laptop. Molti dei problemi da me riscontrati sono stati risolti, rendendo questa macchina una piattaforma ideale per openSUSE. Per riepilogare ed eventualmente in futuro aggiornare questo post elenco i malfunzionamenti riscontrati all'installazione della openSUSE 11.2 su questo Sony Vaio VPCS11E7E con aggiornamenti per la 11.3:

  • Assenza dell'audio risolto aggiornando i driver alsa. Funziona subito con openSUSE 11.3
  • Microfono interno
  • Uscite HDMI e VGA Attivabili modificando Xorg.conf
  • Impossibilità di gestire la retroilluminazione del display (non funziona neanche in Windows...)
  • L'applet della batteria di KDE non è in grado di aggiornarsi sullo stato del caricabatteria

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