Visualizzazione post con etichetta kde4. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta kde4. Mostra tutti i post

23 febbraio 2009

IT - Sistema Live (CD e USB) in italiano per provare KDENLIVE!

Seguo da tempo il progetto Kdenlive. È un progetto che mi sta particolarmente a cuore poiché rappresenta una delle poche offerte serie per il video editing su Linux. Se poi si aggiunge il fatto che può essere usato dai comuni mortali con una semplicità estrema allora risulta veramente l'unico strumento di video editing per Linux che possa fare qualcosa in più di semplici tagli ed esportazioni.
Purtroppo, essendo Kdenlive in forte sviluppo, non è sempre possibile ottenere una versione funzionante aggiornata da poco e per questo viene messo a disposizione degli utenti un sistema Live per poter provare Kdenlive sul proprio PC anche se non si ha Linux installato. Basta infatti scaricare il file e masterizzarlo su un CD per poi avviare il computer direttamente dal CD stesso (o DVD che sia). Purtroppo però nel sito ufficiale di Kdenlive viene messo a disposizione un sistema Live basato su gnome e contenente anche altro software per la creatività multimediale che rende il sistema Live abbastanza grosso da scaricare e, avendo gnome come interfaccia grafica, fornisce un ambiente di lavoro che non è quello nativo di Kdenlive, il quale sviluppo è infatti basato sulle librerie di KDE. Ciò non vuol dire che Kdenlive non possa funzionare bene in un ambiente con desktop gnome, anzi, funziona nello stesso identico modo, ma a volte sembra un programma "alieno" rispetto all'interfaccia che lo circonda.
Per questo motivo, e anche per il fatto che sono un accanito fan di KDE, ho deciso di creare un sistema Live che parta in italiano per impostazione predefinita, serva principalmente per far provare Kdenlive senza modificare il proprio sistema, sia molto più piccolo del sistema Live offerto sul sito ufficiale di Kdenlive e che abbia come ambiente desktop KDE 4.2.
Il sistema che vi offro è creato con la tecnologia kiwi, che permette di creare un sistema Live personalizzato utilizzando i repositories di openSUSE (compreso packman, da dove ho preso Kdenlive). Non c'è nulla di compilato a mano, solo il desktop è personalizzato per facilitare la prova di Kdenlive.
Allo stato attuale il sistema fornisce un desktop con delle note introduttive in inglese (ma che verranno tradotte nella versione successiva), un file video e un file audio per testare subito Kdenlive, un collegamento per installare i drivers Nvidia in pochi click, un collegamento per installare i drivers multimediali proprietari con pochi click. Vi invito a scaricarlo e a comunicarmi eventuali problemi o suggerimenti direttamente commentando questo post così da poter migliorare di volta in volta il sistema. I requisiti sono un PC abbastanza recente, almeno un Giga di memoria RAM, un display ad una risoluzione di almeno 1024x768.
  • Kdenlive-LiveCD-0.2.iso - Sistema Live da masterizzare su cd(non funziona se virtualizzato)
  • MD5 LiveCD = a54599dfa65475f3088a1154566a259e (per sapere cosa è cerca MD5 su google)
  • Kdenlive-LiveUSB-0.2.img.bz2 - NON ANCORA DISPONIBILE - Immagine per creare un Pendrive USB avviabile
  • MD5 LiveUSB = NON ANCORA DISPONIBILE
Provatelo e fatemi sapere come è andata!
Devo per forza di cose sottolineare che il sistema Live che offro in questa pagina non è coredato da nessuna garanzia e che non posso essere ritenuto responsabile per eventuali danni a cose/animali/persone derivati dall'utilizzo improprio del sistema Live. Se scatenate la IV Guerra mondiale utilizzando quello che trovate in questa pagine non sarò responsabile!

8 febbraio 2009

IT - Adoro le comunità del Free Software!

Sebbene a volte qualche esperienza possa risultare ostica, qualche individuo maleducato ed arrogante, qualche problema possa rivelarsi irrisolvibile senza un aiuto che sembra non arrivare mai, il più delle volte essere a contatto con una delle tante comunità che si vengono a creare attorno al software libero risulta in una esperienza semplice e soddisfacente.
Soprattutto quando ventate di pessimismo attraversano la rete ci si rende conto di quanto faccia piacere sapere che non si deve essere pessimisti affatto. Mai. Anche perchè in poche ore la comunità è in grado di stupire e appassionare sempre di più, come oggi, quando l'attenzione degli sviluppatori è stata portata con successo su due funzionalità superflue ma utili e carine come la possibilità di avere solamente le icone delle applicazioni avviate nella barra delle applicazioni e la capacità di applicare effetti al passaggio da un'immagine ad un'altra nel plasmoide che si occupa di visualizzare le immagini dello sfondo del desktop.
Ovviamente sto parlando di KDE.
Ma a parte KDE, è un periodo alquanto roseo per quanto riguarda il free software in generale. Ho quasi ultimato la ristrutturazione del mio server aziendale con la seguente configurazione:
Sistema base openSUSE 11.0 e kernel XEN, DHCPD, POSTFIX, HylaFax e FreeNX.
Sistema virtualizzato 1: openSUSE 11.0, applicativo aziendale Apri (Zucchetti), FreeNX, Samba, openFire jabber server, cups-pdf.
Sistema virtualizzato 2: openSUSE 11.0 in configurazione solo testo, LAMP, vsftpd. Quest'ultimo per uso personale e per fornire le configurazioni e il client Java per accedere ai server NX.
Il tutto gira che è una bellezza e ora si tratta solo di risolvere alcuni problemi con HylaFax, creare una serie di script per i salvataggi automatici di varie cartelle e il tutto potrà essere lasciato acceso per ANNI!

14 gennaio 2009

IT -Le Qt 4.5 verranno rilasciate sotto licenza LGPL

Come molti di voi ricorderanno, Nokia è l'attuale legittima proprietaria del Marchio Qt Software (ex Trolltech) e dell'insieme delle librerie che formano il toolkit omonimo Qt. Queste librerie sono da sempre alla base dell'ambiente desktop KDE che da ormai un anno utilizza (anche se lo sviluppo è iniziato molto prima) la versione 4 delle suddette librerie.
Seppur prodotte da un'azienda, queste librerie sono rilasciate oramai da molti anni sia sotto una licenza libera (GPL) che ne permetteva l'impiego nella creazione di software open source rilasciato sotto una licenza compatibile, sia sotto una licenza commerciane che ne permetteva l'utilizzo nella creazione di software proprietario,
Ma le cose cambieranno presto. Nokia ha infatti deciso di rilasciare la famosa libreria, a partire dall a versione 4.5 delle Qt prevista per Marzo 2009, sotto licenza LGPL, soppiantando così l'utilizzo della GPL.
Ma cosa significa? Semplice: con la licenza GPL tutto il software che veniva creato utilizzando le Qt doveva essere rilasciato sotto la stessa licenza. La licenza LGPL invece non prevede limiti nell'utilizzo delle librerie che, seppur non alterabili e non integrabili con software che non sia legalmente compatibile (ad es. non posso essere modificate senza che queste modifiche vengano rese pubbliche), possono essere utilizzate nella creazione di software sotto ogni licenza, libera o no. Questo rende le Qt utilizzabili da qualsiasi azienda voglia creare software, proprietario o no, senza per questo rinunciare alla libertà di utilizzare, senza costi, uno dei toolkit migliori attualmente disponibili sul mercato. Nokia comunque continuerà ad offrire le Qt sotto contratti privati e assistenza a pagamento.
Ma tutto questo per quale motivo? Cosa ci guadagnano? Il fatto è che le Qt, fino a circa un anno fa, erano prodotte da un'azienda che dalla vendita delle licenze proprietarie sulle Qt traeva i suoi profitti. Nokia invece, attuale proprietaria, è più interessata a far utilizzare le Qt nella maniera la più ampia possibile, togliendo quindi i vincoli legali che impedivano a molte aziende di sviluppare il proprio software con le Qt. Oltretutto anche lo sviluppo delle Qt stesse verrà aperto maggiormente alla comunità, con tutti i benefici (per entrambe le parti) che ciò comporta. La comunità KDE accoglie con felicità la notizia e non vede l'ora in cui le Qt 4.5 verranno rilasciate! Il sottoscritto intanto invita tutti a tenere d'occhio i prodotti Nokia del 2009, sperando nell'uscita dei tanto attesi tablet e cellulari basati su GNU/Linux e Qt (e parti di KDE).

7 gennaio 2009

EN - digiKam, a little step more to world domination.

Some days ago i was told by a friend of mine if i knew a photo management application able to handle geographical informations INSIDE the picture files. At a first moment i laugh because of the easy answer: digiKam, obvious. Other software he found tends to match the image files to a database, and if you send/share your pictures you will lose all meta-data information...

After a second i laugh less because i recalled that he has a Mac.

MacBook Pro with Leopard inside to be more precise. And it was nearly the first time i saw a mac. So how to get digiKam there? I know KDE4 is multiplatform now thanks also to the Qt4 framework so i tried first on mac.kde.org, but nothing, then whit macports, but didn't find nothing. So said, after a couple of hours investigating around, and asking for hints on #digiKam and #KDE44-mac (irc channels on the freenode.org server) i ended up with an idea on how to obtain digiKam on my Friend's mac.

I started installing xcode, the basis for every development on mac. It comes with gcc, make and other useful stuff. Then i installed all the dependencies of KDE4 i found, being able to install even kdebase4 (4.1.85, not so old!) via macports. From here onwards i had to compile everything needed:

KDE44graphics (you NEED latest versions of libkdcraw and libkexif) libgphoto2 (the one on the macports's server was too old)

not much, really. In a Linux environments it is a matter of ~20 minutes or so. But in a brand new environment (for me) it is like you are taken by someone, blindfolded, taken to another city and told to go back home by your own.

The problem (but it's now a big advantage) is that i had to learn how macports works and then i created a local repository with one folder for every package, created a Portfile for everyone and started the build. It was nothing but straightforward. It took the entire day (next the day i received the mac, so we are on day 2) and landed with kipi-plugin compiled around midnight...

Next step was digiKam. Once i got kipi-plugins compiled i was quite confident (i had to hard-remove imageviewer, dng, and slideshow plugin that were blocking the builds) that i was at a little step to the success. But i was wrong. Another couple of hours separated me from getting digiKam on that mac because of another problem during compilation: the theme designer broke it and i had to delete any reference of id in the CMakeList.txt file (the same i did with kipi's plugins).

But it can't rain forever:



I had to do some trick to get it to build, so it is not that kind of stuff you can write an how-to on. I just hope to be able to adjust the macports's file on that system (witch i have to lend again) and produce some dmgs.

The important thing for me is to attract the attentions of a "real" packager to get a useful, easy and update, digiKam package for all the Mac users out there!

10 novembre 2008

IT - Kdenlive 0.7.0 Rilasciato!

Visto che cento parole non valgono un'immagine e che cento immagini valgono si e no quattro secondi di video a 25fps (che sono fotogrammi al secondo...) vi presento kdenlive 0.7.0 in tutta la sua magnificenza:


Questa rappresenta la prima versione stabile scritta sulle tecnologie di KDE4. L'interfaccia è stata ampiamente rivista. Tutte le funzioni della veccia versione che potevano dare problemi o che erano da riscrivere sono state eliminate in attesa di reimplementarle nelle future versioni, il supporto a formati video diversi, sia in importazione che in esportazione, è ampiamente aumentato. Le nuove funzionalità a mio avviso più importanti sono:
  • La possibilità di registrare i filmati ripresi da una videocamera FireWire (i.Link)
  • La possibilità di registrare il video del computer (screencast)
  • La possibilità di registrare da sorgenti video4linux come le Webcam
  • Il supporto a formati ad alta definizione fino a 1080p (FullHD)
  • Supporto completo per h.264 (MPEG-4)
  • Profili di esportazione preimpostati per i più famosi portali di video-sharing come youtube e vimeo

In generale si nota immediatamente la rinnovata e più funzionale interfaccia, la riscrittura in favore delle nuove librerie di KDE 4 porta senza alcun dubbio innumerevoli vantaggi tra i quali la ricerca desktop integrata per tenere traccia dei file in maniera più efficace, lo stile Oxygen che sicuramente non guasta, la separazione del processo di esportazione da quello dell'interfaccia che vi permette di continuare a lavorare sul video senza accusare particolari rallentamenti durante l'esportazione di un file e la possibilità di aggiungere in maniera semplice e veloce etichette a titoli ai filmati. Kdenlive è tradotto completamente in italiano.
Questo rilascio non è di certo esente da problemi. Tutti quanti sono invitati a segnalare i problemi che riscontrano nell'utilizzo del programma su www.kdenlive.org/mantis (in inglese). Alcuni problemi già noti e in via di risoluzione per la versione 0.7.1 sono:
  • Errata scrittura dei nomi dei file catturati da una videocamere se non si ha installato dvgrab in versione 3.3 o successive. Questo impedisce la scrittura nel nome del file della data e dell'ora della ripresa
  • L'aggiunta automatica delle clip registrate da una videocamera avviene solo alla disconnessione della stessa
  • Alcuni problemi con l'integrazione della ricerca desktop
  • Alcuni effetti possono mandare in crash l'applicazione, quindi è consigliabile attivare la funzione di salvataggio automatico del progetto (questo problema è noto e ci stanno già lavorando)!

Certo non sono grossi problemi e kdenlive è consigliabile a tutti, si usi o meno KDE 4. I progressi fatti da questa applicazione negli ultimi mesi sono veramente impressionanti, come quelli fatti da KDE 4 in generale, e mi sento di consigliare a tutti almeno di darci un'occhiata. Per openSUSE prevedo che i pacchetti saranno disponibili a giorni grazie al progetto packman (quindi aggiungete il repository!). Per altre distro saranno ugualmente disponibili a breve ma, non avendo contatti diretti con chi crea i pacchetti per altre distribuzioni come ubuntu, fedora o mandriva non posso esserne assolutamente certo...
Chi volesse sperimentare la compilazione può utilizzare uno script automatico oppure seguire le istruzioni del sito e compilare a mano!
Buon video editing a tutti!

PS:
Wow! Questa volta ho pubblicato prima di Pollycoke!

6 ottobre 2008

IT - Kdenlive 0.7 beta1

Finalmente, dopo 10 mesi di intenso sviluppo, la prima versione beta di questo promettente strumento di editing video è finalmente arrivata!

Le migliorie sono innumerevoli, infatti il programma è stato in larga parte riscritto in vista delle nuove funzionalità che l'accoppiata Qt/kde4 hanno portato con se. Per esempio infatti è possibile utilizzare le funzioni di desktop semantico che Nepomuk porta con se, si farà utilizzo del gestore degli avanzamenti integrato in kde (sarà default in KDE 4.2, per ora è necessario avviarlo a mano con il comando kuiserver), per non parlare del come l'interfaccia grafica si presenta grazie alle Qt4 e Oxygen! Insomma, si può parlare di una svolta nel video editing su Linux.


Kdenlive, in una descrizione ridotta ai minimi termini, è una interfaccia grafica a due potenti strumenti che gli esperti del video conoscono già da tempo: FFmpeg e MLT. Il primo conosciuto per il gran numero di formati supportati, il secondo per essere un ambiente di sviluppo per applicazioni da studio televisivo. Grazie a questi due solidi pilastri Kdenlive ci permette, attraverso la comoda interfaccia grafica, di poter catturare i nostri video da tutte le telecamere che supportano lo standard Firewire ieee1394 (o i.LINK® come lo chiama qualcuno), di registrare ciò che accade nel nostro schermo e di catturare il video proveniente dalla nostra webcam (e virtualmente da qualsiasi interfaccia supportata da video4linux2). Senza contare la capacità di importare da file già esistenti video codificati nella maggior parte dei formati conosciuti.



Ma il processo di cattura non è che l'inizio. Kdenlive offre la possibilità di modificare i video appena catturati attraverso gli strumenti più semplici come taglio e spostamento dei segmenti su una linea temporale chiamata «timeline». L'aggiunta di effetti, transizioni e altre porzioni da video differenti nonchè la creazione di titoli e presentazioni di immagini sono ora alla portata di qualsiasi Linux-box.



Ma dopo aver ottenuto il risultato cercato sarebbe un peccato non poterlo condividere attraverso i vari formati quali mp4, divx, dvd, ogg! Tutti i formati supportati da FFmpeg per la codifica sono disponibili per l'esportazione dei progetti da Kdenlive. Inoltre gli sviluppatori hanno preparato una serie di profili di esportazione predefiniti con i più utili e comuni formati in circolazione.



È d'obbligo ricordare che essendo una versione beta non ne è garantita la funzionalità e la stabilita. Sono in corso test approfonditi per la risoluzione dei problemi che si riescono a trovare. Se volete contrubuire alla ricerca dei problemi visitate il sito o il forum (o ancora meglio il bug tracker).

Kdenlive, completamente open-source, è sviluppato da un piccolissimo team internazionale che lavora sul progetto nel suo tempo libero. Se avete le possibilità di contribuire (sia con delle donazioni che con il vostro tempo libero) non esitate a farlo su kdenlive.org!

11 gennaio 2008

IT - KDE 4.0.0 è tra noi

Il progetto KDE è già riuscito più volte a dimostrare come un gruppo on-line possa ottenere, utilizzato una tecnica di sviluppo collaborativo OpenSource, dei risultati strabilianti. Infatti, vari riconoscimenti sono stati assegnati ad alcuni dei sotto-progetti di quello che è ad oggi il più diffuso e completo ambiente Desktop libero disponibile, da ormai undici anni, su sistemi operativi simili a Unix e da ora in avanti anche per Microsoft© Windows© e Apple© Mac OS X©.

Oggi, 11/01/2008, viene rilasciata la attesissima versione 4.0 dell'insieme di programmi che prende il nome di KDE. KDE 4.0 però non è semplicemente la quarta versione di un ambiente operativo grafico che comprende tutte le applicazioni necessarie a soddisfare le esigenze degli utenti. KDE 4.0 infatti costituisce una svolta nell'esperienza Desktop, dall'utilizzatore finale al programmatore, entrambe toccati da numerose novità che andremo a scoprire, se pur superficialmente, più avanti. Continuate a leggere!



La visione generale

Da quando, nel 2005, le librerie che sono alla base di KDE (le Qt della Trolltech) hanno raggiunto la versione 4, nei canali di comunicazione dove usualmente si incontrano gli sviluppatori e gli appassionati più tecnici di KDE si è fatto un gran parlare dello sviluppo di KDE 4. Molte idee sono state espresse nella sezione che è stata creata appositamente per raccoglierle su KDE-apps.org, molte sono state portate avanti e sviluppate, molte altre rinviate a KDE 4.1.

Ma le novità di primo impatto, tangibili con questa storica release, non si limitano certamente alle migliorie derivate dall'utilizzo delle nuove librerie della Trolltech. 

Un nuovo concetto di esprimere le azioni e le interazioni dell'utente con le applicazioni è stato studiato da zero per dare vita ad una nuova esperienza visuale che guiderà l'utente con una intuitività mai vista. Questo è il lavoro del team Oxygen, formato dai creatori delle nuove icone e del nuovo stile per il Desktop di KDE 4. Le intenzioni del team Oxygen sono state fin dal principio quelle di lasciarsi alle spalle il vecchio concetto che limitava l'icona ad essere solo una figura per aiutare a memorizzare ciò che vi era collegato. Con il nuovo set di icone Oxygen si è cercato di raggiungere un livello di intuitività superiore, si ha avuto la pretesa di far capire all'utente l'azione o il tipo di file rappresentato da una determinata icona ancor prima di farci clic sopra. Di concerto ne deriva che la memorizzazione e l'associazione dell'icona ad una azione o tipo di file ne trae un non trascurabile giovamento.

 

Ma la novità principale del Desktop KDE 4 si chiama Plasma, ed è la componente che rappresenta ciò che un utente intende per Desktop. Forse dovrei dire "intendeva" poiché Plasma è un progetto innovativo e avveniristico che intende portare ad un altro livello l'esperienza Desktop dell'utente. Plasma permette l'utilizzo delle vecchie applet di superkaramba come anche dei widget della dashboard di Mac OS X©. Tutte le parti di un Desktop vecchio stile sono state riviste e integrate su Plasma, i pannelli dove siete abituati a rimpicciolire le applicazioni, il classico posizionamento dell'orologio di sistema, le informazioni sulle applicazioni nascoste come i vari programmi di messagistica istantanea o l'indicatore del volume. Tutto è stato "plasmificato" e ora posizionabile in qualsiasi area del Desktop, senza più restrizioni.

Ma tutte le innovazioni del nuovo KDE non sono visibili a occhio nudo, e soprattutto non sono apprezzabili dal semplice utilizzatore finale. Molti sforzi sono stati concentrati nell'implementazione di librerie facili da utilizzare, nella costruzione di applicativi di base (backends) creati per rendere vita facile ai programmatori che vogliano investire il loro tempo nella produzione di applicazioni per KDE 4. Nepomuk, Strigi, Akonadi, Phonon, Solid, sono alcuni dei cosiddetti pilastri di KDE 4, infrastrutture innovative dedicate a rendere l'ambiante KDE più facile e potente sia per gli sviluppatori che per gli utenti. Ma non ce ne occuperemo qui, sono infatti, per la maggior parte, argomenti dedicati agli utenti più avanzati e ai programmatori. L'utente finale non sarà in grado di notare questi nuovi componenti, non saprà come funzionano. Si renderà conto però che la ricerca all'interno dei file sarà molto più veloce e precisa, noterà l'estrema facilità con la quale potrà configurare i vari dispositivi multimediali, noterà la capacità di commentare, valutare e aggiungere tag a tutti i tipi di file e molto altro!

Microsoft© Windows© e Apple© Mac OS X©

Nelle prime righe si fa menzione del fatto che KDE 4 sarà disponibile anche su altri sistemi operativi al di fuori dei classici Linux e FreeBSD. Ora che si è visto cosa è Plasma è d'obbligo precisare che la possibilità di avere KDE 4 anche sulle altre piattaforma menzionate si limita solamente ad alcune applicazioni, non all'intero ambiente. Infatti i Desktop di questi altri sistemi operativi rimarranno invariati, Plasma non verrà utilizzato al di fuori di GNU/Linux e FreeBSD. Si avrà però la possibilità di utilizzare molte delle applicazioni scritte per KDE 4 anche su Windows© e OS X©, dando quindi la possibilità a chi non vuole avventurarsi nel mondo dei sistemi operativi OpenSource di poter utilizzare programmi come Amarok, KOffice, digiKam e molti altri che fino ad oggi erano disponibili solo per gli utenti Linux.

Conclusione

In questa breve introduzione si è parlato di quelle che sono le prospettive future per il ciclo di vita di KDE4. Non tutto infatti è ancora pronto, molti pezzi del puzzle devono essere ancora messi nel posto giusto. La versione rilasciata oggi, la 4.0.0, segna solo l'inizio di questa nuova avventura del progetto KDE.

14 ottobre 2007

IT - Finalmente 10.3!!!

I server sono stracarichi, anche le pagine html si caricano molto lentamente, è segno che l'attività di dowload sui servers della novell è frenetica. Tutti vogliono openSUSE. Io personalmente ho ottenuto la mia copia utilizzando il protocollo bittorrent con il client Ktorrent e invito tutti  fare lo stesso poichè in questo modo non viene saturata la banda dei server inutilmente. Subito dopo aver masterizzato la iso, su Windows XP, si è aperta un'invogliante finestrella che mi chiedeva se volevo installare il sistema operativo. Ma come, lo posso fare direttamente da Windows? Pare di si. no mi resta che provare:
In effetti non installa il sistema operativo direttamente da Windows, carica solo una voce aggiuntiva nel menù di avvio del sistema, permettendo anche a chi non ha idea di che cosa sia un bios di poter avviare il cd/dvd di openSUSE direttamente dal menù di avvio di Windows. Una volta completata l'installazione, al successivo avvio di Windows, il software che ha permesso l'avvio della openSUSE chiede se deve essere eliminato in quanto non più utile. Ben fatto, non c'è che dire. L'installazione è durata all'incirca 40 minuti. Purtroppo non posso fornire screenshots ma il wiki di openSUSE è ben fornito a riguardo e non manca di nulla. Sopra ho detto che l'installazione è durata 40' ma devo anche dire che ho perso un sacco di tempo a causa di un paio di eventi che alla seconda installazione non ho ripetuto, con il risultato di un'installazione perfettamente funzionante nel giro di una mezzora scarsa. Il primo rallentamento, di 10 minuti, è stato causato dal fatto che ho selezionato una nuova opzione dell'installer che non era presente nella 10.2 (voi avreste resistito?), e cioè l'aggiunta automatica dei repository di installazione che si trovano in rete. Questa è sicuramente un'ottima innovazione in quanto non si ha più bisogno di "installare due volte" gli stessi pacchetti che al primo aggiornamento del sistema (spesso e volentieri effettuato all'ultimo passo dell'installazione) risultavano obsoleti. Questo accade perchè il supporto dal quale installiamo la distribuzione rimane lo stesso per tutto il ciclo di vita della stessa quindi, più avanti si va con il tempo, più pacchetti da aggiornare al termine dell'installazione troveremo. Finalmente questo può essere evitato, ma solo se non avete fretta ad installare perchè come detto sopra, con una connessione adsl nella media, questo vi ruberà 10 minuti. Dopo l'aggiunta dei repository il sistema di installazione chiede quale tipologia di pacchetti debba essere installata. Nel mio caso ho scelto l'insieme di base di KDE con la preview di KDE4. Ho notato subito (bugia: sono andato a guardare apposta perchè sapevo di non trovarlo!) l'assenza della suite di gestione del software aziendale, rugh e zenworks. Questi tool in effetti erano a mio avviso un neo delle installazioni non personalizzate della openSUSE nelle sue versioni precedenti ed erano di una lentezza esasperante. Ora tutto è cambiato! Il nuovo zypper (e le librerie delle quali fa uso) sono velocissime, l'installazione di un pacchetto è ora questione di secondi, non di minuti come prima! Per la partizione del disco faccio fare a yast che si dimostra un equo giudice nel valutare le dimensioni da assegnare a ciascuna partizione. Il tutto procede con fluidità, dai repository esterni sono stati scaricati solo alcuni pacchetti (ma non sarà sempre così...) quindi è stato tutto molto veloce fino ad arrivare a 10 secondi dalla fine quando il programma di installazione non è riuscito a trovare un pacchetto, e2fsprog, necessario al primo avvio del sistema! Io dico che non è riuscito a trovarlo, ma ci sono mille motivi per i quali in quel momento quel pacchetto non sia stato trovato sul supporto, e sicuramente se io avessi premuto "Riprova" invece di "Ignora" tutto sarebbe andato liscio e invece mi sono dovuto fermare per altri 5 minuti, dopo l'installazione, durante il primo avvio, per avviare yast, configurare a mano la scheda di rete e installare il pacchetto. Dopo questo episodio non si sono presentati altri problemi di sorta. Tutto liscio come l'olio e più veloce che mai! Infatti la 10.3 ha subìto una revisione approfondita dei passaggi di avvio del sistema, cosa che le ha fatto guadagnare un 40/50% di velocità all'avvio. Non ci credete? provare per credere. A breve farò una comparazione video. Il tema è piacevole e rilassante, non meno dello splendido tema blu della 10.2 che sono sicuro qualcuno riproporrà per la 10.3, anzi, perchè non proporre una serie di varianti dello stesso tema ma in vari colori... Le novità slatano subito all'occhio e le principali sono soprattutto in yast, che ha ricevuto cure particolari per questa release, è stato anche creato un frontend gtk per integrare al massimo gli utenti gnome. Zypper come annunciato (e di conseguenza anche il modulo di gestione pacchetti di yast) è molto più veloce, è stata aggiunta una voce per la configurazione automatica di alcuni dei più utili e famosi repository disponibili. Ora il sistema si accorge se si tenta di riprodurre un file multimediale il quale codec non è installato e propone automaticamente di installarlo e lo fa tramite un'altra delle grandi novità della 10.3: "One Click Install" che è un sistema di installazione di pacchetti automatico e facilissimo che imposta da solo tutto il necessario per l'installazione de pacchetto desiderato. Il pacchetto viene scelto su una comoda interfaccia web sul sito di openSUSE e l'installazione ha inizio nella forma di una procedura guidata che se necessario è anche in grado di aggiungere i repository necessari automaticamente! Eccezionale, complimenti team openSUSE! Dunque è un grande passo in avanti per questa distribuzione che realmente è efficace, e ora lo è veramente sotto tutti i punti di vista se comparata alle altre distribuzioni per Desktop (e per utenti normali) del momento. Grazie!

IT - Plasma... Scoperto!

plasma logo! Se devo essere sincero non avevo ancora chiare le idee su plasma, la parte di KDE 4 che costituisce ciò che è considerato oggi "il desktop", finchè non mi sono imbattuto nel blog di Aaron J. Seigo, uno degli sviluppatori più attivi per KDE 4. Inizialmente ho avuto paura che fosse una specie di ibrido fra superkaramba (che personalmente non riesco a tenere su per più di tre ore) e dashboard ma una volta letto il suo post tutto ora è molto più chiaro. Plasma, oltre ad essere compatibile con i temi di superkaramba e con i widget di dashboard (è di poche ore la notizia dell'aggiunta del supporto per i javascripts) farà largo uso dei plasmoidi, ovvero le applet native per plasma. Detti plasmoidi copriranno le funzioni classiche dei desktop di oggi come l'orologio/calendario, il menu dei programmi, visualizzatore di news e di immagini, barra di progresso per le operazioni in corso... e molto ancora! Ovviamente non è tutto ciò che KDE 4 porterà nei desktop di tutti noi, ma credo che valga la pena dare un'anteprima dell'interessantissima funzione annunciata nel post sopracitato che di seguito ripropongo, parzialmente, e tradotto in italiano:
MERCOLEDI 25 LUGLIO 2007 desktop zooming [...taglio...] L'idea è questa: I plasmoidi vengono inclusi in dei gruppi. Ogni gruppo può essere visualizzato a pieno schermo, e questo è ciò che l'utente associa all'idea di "Desktop" al giorno d'oggi. Non si è però limitati ad un singolo gruppo di plasmoidi che occupa l'intero desktop, se ne possono avere diversi. Quando si fa zoom indietro si vedranno i plasmoidi nei vari gruppi diventare semplici icone e questo permette di separarli, riarrangiarli e gestirli. Un altro zoom indietro e i gruppi diventeranno a loro volta delle icone, facendo scomparire i plasmoidi al loro interno. Questa visuale permette di vedere tutti i gruppi di plasmoidi in una volta, anche se se ne ha molti, sceglierne uno e fare zoom su di esso. L'idea è quella di permettere agli utenti di poter organizzare vari insiemi di plasmoidi e poter passare velocemente da uno all'altro utilizzando i livelli di zoom. Alcuni esempi di utilizzo possono essere: Aaron lavora a casa. [...taglio, non ho capito...]. Lui fa un sacco di cose con il computer, non ci lavora soltanto. Separa la sua vita lavorativa da quella familiare sul suo computer arrangiando differenti insiemi di plasmoidi. Aaron usa velocemente i livelli di zoom per spostarsi dal gruppo "lavoro" a quello "famiglia" durante la sua giornata. Lisa è un designer. Ad ogni momento sta lavorando contemporaneamente per due o tre clienti e sistema i files di ogni cliente in un gruppo separato, ognuno dei quali è etichettato con il nome del progetto. Mantiene contemporaneamente gli elenchi delle persone con le quali sta lavorando ai vari progetti, le pianificazioni temporali e le liste delle cose da fare (sincronizzate con il server collaborativo dell'azienda per la quale lavora), separate per ogni progetto. Per spostarsi da un progetto all'altro usa i livelli di zoom per muoversi fra i gruppi di plasmoidi. Josh è un sedicenne svogliato, dovrebbe essere a lavoro sui compiti di chimica ma sta gironzolando su facebook e myspace. Ha vari plasmoidi per i vari gruppi di amici in diversi gruppi di plasmoidi organizzati a seconda della cerchia di amicizie e per i gruppi di lavoro a scuola. Nonappena sente che la mamma si avvicina prontamente si sposta sul gruppo di plasmoidi organizzato per lo svolgimento dei compiti a casa. ok, l'ultima è un tantino ironica ;) [...taglio...] Posted by Aaron J. Seigo at 10:49 PM
Dando retta alle ultime righe del post (omesse) mi aspetto a breve uno screencast di queste funzionalità! Di sicuro è un'idea molto ma molto promettente, mi rende davvero impaziente e il solo pensare a determinate funzionalità associate alla strabiliante bellezza di ciò che il team compiz fusion (anche se gli effetti in KDE 4 sono gestiti dal nuovo kwin credo che data la natua open source dei progetti in questione non sia irrazionale aspettarsi il meglio) sta facendo mi viene l'etteralmente l'ansia! Ora non devo fare altro che mettere da parte un po di soldi per un portatile con una scheda grafica Nvidia!!!