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8 febbraio 2009

IT - Adoro le comunità del Free Software!

Sebbene a volte qualche esperienza possa risultare ostica, qualche individuo maleducato ed arrogante, qualche problema possa rivelarsi irrisolvibile senza un aiuto che sembra non arrivare mai, il più delle volte essere a contatto con una delle tante comunità che si vengono a creare attorno al software libero risulta in una esperienza semplice e soddisfacente.
Soprattutto quando ventate di pessimismo attraversano la rete ci si rende conto di quanto faccia piacere sapere che non si deve essere pessimisti affatto. Mai. Anche perchè in poche ore la comunità è in grado di stupire e appassionare sempre di più, come oggi, quando l'attenzione degli sviluppatori è stata portata con successo su due funzionalità superflue ma utili e carine come la possibilità di avere solamente le icone delle applicazioni avviate nella barra delle applicazioni e la capacità di applicare effetti al passaggio da un'immagine ad un'altra nel plasmoide che si occupa di visualizzare le immagini dello sfondo del desktop.
Ovviamente sto parlando di KDE.
Ma a parte KDE, è un periodo alquanto roseo per quanto riguarda il free software in generale. Ho quasi ultimato la ristrutturazione del mio server aziendale con la seguente configurazione:
Sistema base openSUSE 11.0 e kernel XEN, DHCPD, POSTFIX, HylaFax e FreeNX.
Sistema virtualizzato 1: openSUSE 11.0, applicativo aziendale Apri (Zucchetti), FreeNX, Samba, openFire jabber server, cups-pdf.
Sistema virtualizzato 2: openSUSE 11.0 in configurazione solo testo, LAMP, vsftpd. Quest'ultimo per uso personale e per fornire le configurazioni e il client Java per accedere ai server NX.
Il tutto gira che è una bellezza e ora si tratta solo di risolvere alcuni problemi con HylaFax, creare una serie di script per i salvataggi automatici di varie cartelle e il tutto potrà essere lasciato acceso per ANNI!

11 giugno 2008

EN - Fear

Sometimes happens that from a moment to another you feel lost. That's what happened to me two days ago while i was helping in testing an issue that devs found in booting vista after installing openSUSE 11.0 RC1.

While my test resulted in a successful boot of vista after installing RC1 (marking the bug as WORKSFORME) to perform this test i had to clean my good old 10.3 setup that was working perfectly. I didn't had though the intention of using openSUSE 11.0 RC1 as my main system, and for this reason i managed to get enough free space on my 200GB LACIE USB hard drive and, with the help of partedmagic live CD i have created gzipped images of my / and /home using the partimage program.

Trusting it enough, after getting the two partitions gzipped into my LACIE i rebooted straight into the vista's install DVD to try to restore the MBR, just to simulate a first install. It did not working, and i gave just half an our to investigate the problem. After those 30 minutes i abandonned the idea of restoring the original way vista lads after powering on he machine. it was causing me to get nervous.

So i booted with the openSUSE 11.0 RC1 DVD and walked to the shiny new installation procedure witch is really splendid. Everything went fine, i have noted some good news (but that will be in another post) and new, pleasant, performance in speed.

Installation was a breeze, kde 4.0 is branded just fine and upgrades to 4.1 will be available pretty soon after KDE community release it. OK good, vista booted without problems (but notice that 10.3 was installed before and the problem can e related to an original install of vista, without modification to the MBR) and was time to get back to my 10.3 saved images so i rebooted into parted magic live CD, connected and mounted my LACIE and started partimage to restore the images.

At this point i thought i was to start to destroy everyting on my desktop, the real one, with my baseball bat when partimage said that the image i saved just the day before, with the same version of the software from the same live CD, had was compressed in a way it wasn't able to restore my files from.

This happened for the / image as well for the /home image, and you can think about my mood and i don't wish it even to my enemies. But after a little sweat i jumped to partimage's forums and found that this was a known but and to restore this images i should uncompress them manually with gzip from command line and then restore them as uncompressed images.

Everything went into place and now my system, frozen for a night, is working just like when i shooted it down before saving images. So now you know:

Do not save compressed images with partimage 0.6.7, it won't restore them unless you uncompress them manually!!

And don't say you weren't warned...

10 novembre 2007

IT - Audio HDA Intel ICH8 su Asus X70S

La scheda audio integrata nel computer che ho fra le mani questi giorni è costituita da un chip

Intel Corporation 82801H (ICH8 Family) HD Audio Controller (rev 03)

con codec Realtek ALC660VD, che sembrava dovesse andare al primo colpo. Nulla di più falso! Dopo 5 ore di ricerche online sono finito nel canale irc del progetto alsa (#alsa su irc.freenode.org) e dopo una serie di controlli con uno sviluppatore (presumo) che è comunque stato di grande aiuto,non mi è rimasto che provare ad uno ad uno i vari modelli passabili al driver che in effetti veniva caricato correttamente. Questa operazione l'ho fatat modificando manualmente il file /etc/modprobe.d/sound con il mio editor di testi preferito, aggiungendo di volta in volta le opzioni del caso al modulo che viene caricato. La stringa che si trova nel file è:

Option snd-hda-intel model=????

ed evidentemente dove ci sono i punti interrogativi va messo il modello esatto che corrisponde all vostra scheda HD audio intel. Ci sono molte varianti e quindi dovreste accertarvi di sapere quale modello è installato nel pc, anche se, come è successo a me, non sempre il modello da settare per il driver corrisponde esattamente. Alcuni modelli che ho provato sono:

model=auto, quello proposto di default. Non funziona.

model=acer, nulla da fare.

model=3stack-660, quello dato per buono ma... nulla!

model=lenovo, questo è andato, audio dalle casse, possibilità di silenziare l'uscita jack, microfono funzionante... insomma, funziona. Anche se dubito che la totalità caratteristiche della scheda siano utilizzabili. Oltre a specificare il modello ho dovuto aggiungere anche altri parametri nell'ultima riga del file citato sopra (/etc/modprobe.d/sound):

position_fix=1

index=0

Al riavvio del sistema sonoro (eseguito con "rcalsasound restart" dalla linea di comando) il tutto funzionava a dovere. Spero che nessuno incappi in problemi simili a questo, mai.

IT - vistA quanto tempo si perde!?!

Pronto.. Ciao! Ah si? auguri! Che modello è? mmm bello... vuoi mettere la openSuSe? ok allora ci vediamo domani alle 7.

Non letteralmente ma è quello che è successo qualche giorno fa quando mi sono messo d'accordo con il felice neo possessore di un asus X70S per configurare un sistema dual-boot con opensuse10.3 e, visto che la tassa è pagata, windows vista. La procedura è stata quella classica che con un Windows XP già sulla macchina non dava nessun problema:

Avvio il computer con lo splendido "Parted magic" livecd e imposto le partizioni del disco a seconda delle mie necessità, nella fattispecie elimino tutte le partizioni tranne quella di Vista che rimpicciolisco della metà, vista ha 25 giga di spazio libero ora. L'operazione richieda più o meno un' ora.

Installo la opensuse dal KDE-live cd, dopo venti minuti ho un sistema completo e, seppur mancante di qualche driver, configurabile al meglio successivamente.

Alla fine dell'installazione grub mi presenta la solita scelta fra opensuse e windows, ma per un paio di boot non mi ero avvicendato nell'avvio di windows. Quando l'ho fatto mi sono reso conto che non solo il sistema non partiva, ma riavviava la macchina senza dare motivazione alcuna! Niente! Neanche un'output di testuale! Pazzesco! E ditemi voi come uno deve fare per sapere cosa è andato storto..

Alla fine ho dovuto inserire il cd di ripristino fornito dal produttore e perdere un'altra ora.

Risolto? No, assolutamente no, ora il sistema avanza e alla fine, dopo TUTTE le configurazioni, si blocca lasciando un messaggio che dice tranquillamente che "vista non può essere installato su questa macchina, ripetere l'installazione".

E per quale motivo dovrei ripetere l'installazione? per essere portato al punto di partenza?

Comunque, l'unica cosa che mi rimaneva da fare era ripristinare l'MBR per Windows e rifare l'installazione da capo, senza il cd di ripristino della Asus ma con un cd di windows vista originale, che per mia (s)fortuna avevo. Per ripristinare l'MBR a favore di windows (cosa che impedisce a grub di partire) ho avviato il sistema dal disco di avvio ed ho scelto di ripristinare il sistema installato dalla riga di comando. Qui, nella vacchia shell tipo DOS, mi trovo dove nessuno vorrebbe mai trovarsi dopo aver conosciuto BASH, e digito TUTTO (quì non c'è l'autocompletamento ragazzi miei...) il comando:

Bootrec.exe /FixMbr

Questo uccide l'MBR di grub e ci mette quello di vista. Al riavvio installo una copia di windows vista utilizzando il codice immancabilmente appiccicato sul portatile, e tutto fila liscio (o meglio va a buon fine visto che non si può avere la benché minima idea di quello che sta facendo mentre isntalla).

Ora perà che fare? Vista parte ma grub ovviamente non viene chiamato in causa. A questo punto ci sono due strade:

Reinstallare la opensuse Ripristinare l'MBR per grub

La seconda è la più veloce per farlo, la prima richiederebbe di installare TUTTO da capo. Allora, scegliendo la seconda, avvio con il disco di opensuse kde live e appena è pronta apro konsole e invoco grub, avendo prima assunto le sembinaze di root.

Al prompt di grub:

grub> root (hd0,?)

Questo comando setta la partizione nella quale grub andrà a cercare i file per poter far partire il sistema, io sono sicuro di quale partizione (quella dove c'è la cartella /boot/) indicare al posto del punto interogativo, è la quinta partizione del primo disco, quindi hd0,5.

Qualora non fossi stato sicuro di quale partizione indicare avrei dato questo comando:

grub> find /boot/grub/stage1

che fa' una veloce ricerca nel disco e suggerisce quale partizione utilizazre, sicuro se si ha una sola installazione di linux, un pò meno se se ne hanno diverse.

l'ultimo comando per ridare vita a grub è:

grub> setup (hd0)

che scrive le modifiche necessarie nell'MBR del disco fisso, dando nuovamente vita a grub, all'avvio del sistema.

Ora tutto funziona, grub è in grado di far partire vista e da questo momento in poi non ne voglio più sentire, mi dedico alla configurazione di opensuse che su questo asus X70S non sarà fra le più facili della mia vita!

9 novembre 2007

IT - Sempre più forti!

Oggi è un giorno di particolare fiducia per il futuro di linux! Non che mi sia mai mancata ma... a volte.. Ho appena scoperto che un rivenditore italiano propone computer portatili senza sistema operativo oppure con opensuse in dual boot, i signori di skype si sono degnati di portarci al passo degli utenti mac e windows regalandoci la videochiamata anche su linux! Ho appena letto anche una discussione, durata qualche ORA, di un utente che è riuscito ad avere una patch per far funzionare la sua webcam integrata nel portatile Acer (la webcam è chiamata Crystal Eye) con linux e il risultato è stato inserito nei sorgenti del driver utilizzato e sarà disponibile nella nuova versione del driver UVCVIDEO. Pazzesco, si CRESCE!!! Se continua di questo passo, e plasma non farà brutti scherzi, credo proprio che, il grande passo non tarderà, quando le percentuali di utenti linux arriveranno ad un numero tale da interessare sempre più rivenditori di hardware sarà fatta, nulla potrà più fermare la nostra corsa per la dominazione del mondo!

16 ottobre 2007

IT - Stampa KDE per openOffice

Vi manca davvero tanto il sistema di stampa di KDE quando lavorate sui documenti di openOffice e siete stanchi della povera interfaccia di stampa che questo offre? Ecco quì spiegato, in pochi passi, come utilizzare il sistema di stampa di KDE per i documenti di openOffice su openSuSe 10.3 (funzionerà sicuramente anche su altre distribuzioni)!
Per prima cosa andate ad eseguire, anche da utente normale, il programma chiamato spadmin che si trova nella cartella /usr/lib/ooo-2.0/program con i seguenti comandi:

cd /usr/lib/ooo-2.0/program
./spadmin

ora avrete davanti questa interfaccia (potrebbe non corrispondere esattamente, ma è quella):
Una comoda interfaccia di gestione della stampa
Come avrete già intuito è sarà necessario aggiungeree una nuova stampante nel formato di un convertitore pdf come mostrato nello screenshot seguente:
è necessario aggiungere un convertitore pdf
Nel passo successivo dobbiamo scegliere Il motore di conversione in pdf. Sinceramente, avendoli provati entrambe (il terzo non ci serve) non mi sento di consigliarne uno in particolare, perciò prendetene uno a caso, facciamo il primo:

Bene cliccate avanti e, a prescindere dalla scelta che avete effettuato, vi si presenterà la finestra dove dovete dire a chi consegnare il flusso pdf appena creato. A noi interessa che sia kprinter a prenderlo in consegna e perciò il comando da inserire sarà semplicemente
/opt/kde3/bin/kprinter
come riportato nella finestrella successiva:

La finestra successiva non richiede di certo uno screenshot! Non dovete fare altro che indicare il nome della stampante che più vi aggrada, e se volete impostarla come stampante predefinita per openOffice. Ben fatto! ora avete tutta la potenza del sottosistema di stampa di KDE anche per i vostri lavori su openOffice!

14 ottobre 2007

IT - Finalmente 10.3!!!

I server sono stracarichi, anche le pagine html si caricano molto lentamente, è segno che l'attività di dowload sui servers della novell è frenetica. Tutti vogliono openSUSE. Io personalmente ho ottenuto la mia copia utilizzando il protocollo bittorrent con il client Ktorrent e invito tutti  fare lo stesso poichè in questo modo non viene saturata la banda dei server inutilmente. Subito dopo aver masterizzato la iso, su Windows XP, si è aperta un'invogliante finestrella che mi chiedeva se volevo installare il sistema operativo. Ma come, lo posso fare direttamente da Windows? Pare di si. no mi resta che provare:
In effetti non installa il sistema operativo direttamente da Windows, carica solo una voce aggiuntiva nel menù di avvio del sistema, permettendo anche a chi non ha idea di che cosa sia un bios di poter avviare il cd/dvd di openSUSE direttamente dal menù di avvio di Windows. Una volta completata l'installazione, al successivo avvio di Windows, il software che ha permesso l'avvio della openSUSE chiede se deve essere eliminato in quanto non più utile. Ben fatto, non c'è che dire. L'installazione è durata all'incirca 40 minuti. Purtroppo non posso fornire screenshots ma il wiki di openSUSE è ben fornito a riguardo e non manca di nulla. Sopra ho detto che l'installazione è durata 40' ma devo anche dire che ho perso un sacco di tempo a causa di un paio di eventi che alla seconda installazione non ho ripetuto, con il risultato di un'installazione perfettamente funzionante nel giro di una mezzora scarsa. Il primo rallentamento, di 10 minuti, è stato causato dal fatto che ho selezionato una nuova opzione dell'installer che non era presente nella 10.2 (voi avreste resistito?), e cioè l'aggiunta automatica dei repository di installazione che si trovano in rete. Questa è sicuramente un'ottima innovazione in quanto non si ha più bisogno di "installare due volte" gli stessi pacchetti che al primo aggiornamento del sistema (spesso e volentieri effettuato all'ultimo passo dell'installazione) risultavano obsoleti. Questo accade perchè il supporto dal quale installiamo la distribuzione rimane lo stesso per tutto il ciclo di vita della stessa quindi, più avanti si va con il tempo, più pacchetti da aggiornare al termine dell'installazione troveremo. Finalmente questo può essere evitato, ma solo se non avete fretta ad installare perchè come detto sopra, con una connessione adsl nella media, questo vi ruberà 10 minuti. Dopo l'aggiunta dei repository il sistema di installazione chiede quale tipologia di pacchetti debba essere installata. Nel mio caso ho scelto l'insieme di base di KDE con la preview di KDE4. Ho notato subito (bugia: sono andato a guardare apposta perchè sapevo di non trovarlo!) l'assenza della suite di gestione del software aziendale, rugh e zenworks. Questi tool in effetti erano a mio avviso un neo delle installazioni non personalizzate della openSUSE nelle sue versioni precedenti ed erano di una lentezza esasperante. Ora tutto è cambiato! Il nuovo zypper (e le librerie delle quali fa uso) sono velocissime, l'installazione di un pacchetto è ora questione di secondi, non di minuti come prima! Per la partizione del disco faccio fare a yast che si dimostra un equo giudice nel valutare le dimensioni da assegnare a ciascuna partizione. Il tutto procede con fluidità, dai repository esterni sono stati scaricati solo alcuni pacchetti (ma non sarà sempre così...) quindi è stato tutto molto veloce fino ad arrivare a 10 secondi dalla fine quando il programma di installazione non è riuscito a trovare un pacchetto, e2fsprog, necessario al primo avvio del sistema! Io dico che non è riuscito a trovarlo, ma ci sono mille motivi per i quali in quel momento quel pacchetto non sia stato trovato sul supporto, e sicuramente se io avessi premuto "Riprova" invece di "Ignora" tutto sarebbe andato liscio e invece mi sono dovuto fermare per altri 5 minuti, dopo l'installazione, durante il primo avvio, per avviare yast, configurare a mano la scheda di rete e installare il pacchetto. Dopo questo episodio non si sono presentati altri problemi di sorta. Tutto liscio come l'olio e più veloce che mai! Infatti la 10.3 ha subìto una revisione approfondita dei passaggi di avvio del sistema, cosa che le ha fatto guadagnare un 40/50% di velocità all'avvio. Non ci credete? provare per credere. A breve farò una comparazione video. Il tema è piacevole e rilassante, non meno dello splendido tema blu della 10.2 che sono sicuro qualcuno riproporrà per la 10.3, anzi, perchè non proporre una serie di varianti dello stesso tema ma in vari colori... Le novità slatano subito all'occhio e le principali sono soprattutto in yast, che ha ricevuto cure particolari per questa release, è stato anche creato un frontend gtk per integrare al massimo gli utenti gnome. Zypper come annunciato (e di conseguenza anche il modulo di gestione pacchetti di yast) è molto più veloce, è stata aggiunta una voce per la configurazione automatica di alcuni dei più utili e famosi repository disponibili. Ora il sistema si accorge se si tenta di riprodurre un file multimediale il quale codec non è installato e propone automaticamente di installarlo e lo fa tramite un'altra delle grandi novità della 10.3: "One Click Install" che è un sistema di installazione di pacchetti automatico e facilissimo che imposta da solo tutto il necessario per l'installazione de pacchetto desiderato. Il pacchetto viene scelto su una comoda interfaccia web sul sito di openSUSE e l'installazione ha inizio nella forma di una procedura guidata che se necessario è anche in grado di aggiungere i repository necessari automaticamente! Eccezionale, complimenti team openSUSE! Dunque è un grande passo in avanti per questa distribuzione che realmente è efficace, e ora lo è veramente sotto tutti i punti di vista se comparata alle altre distribuzioni per Desktop (e per utenti normali) del momento. Grazie!

IT - Plasma... Scoperto!

plasma logo! Se devo essere sincero non avevo ancora chiare le idee su plasma, la parte di KDE 4 che costituisce ciò che è considerato oggi "il desktop", finchè non mi sono imbattuto nel blog di Aaron J. Seigo, uno degli sviluppatori più attivi per KDE 4. Inizialmente ho avuto paura che fosse una specie di ibrido fra superkaramba (che personalmente non riesco a tenere su per più di tre ore) e dashboard ma una volta letto il suo post tutto ora è molto più chiaro. Plasma, oltre ad essere compatibile con i temi di superkaramba e con i widget di dashboard (è di poche ore la notizia dell'aggiunta del supporto per i javascripts) farà largo uso dei plasmoidi, ovvero le applet native per plasma. Detti plasmoidi copriranno le funzioni classiche dei desktop di oggi come l'orologio/calendario, il menu dei programmi, visualizzatore di news e di immagini, barra di progresso per le operazioni in corso... e molto ancora! Ovviamente non è tutto ciò che KDE 4 porterà nei desktop di tutti noi, ma credo che valga la pena dare un'anteprima dell'interessantissima funzione annunciata nel post sopracitato che di seguito ripropongo, parzialmente, e tradotto in italiano:
MERCOLEDI 25 LUGLIO 2007 desktop zooming [...taglio...] L'idea è questa: I plasmoidi vengono inclusi in dei gruppi. Ogni gruppo può essere visualizzato a pieno schermo, e questo è ciò che l'utente associa all'idea di "Desktop" al giorno d'oggi. Non si è però limitati ad un singolo gruppo di plasmoidi che occupa l'intero desktop, se ne possono avere diversi. Quando si fa zoom indietro si vedranno i plasmoidi nei vari gruppi diventare semplici icone e questo permette di separarli, riarrangiarli e gestirli. Un altro zoom indietro e i gruppi diventeranno a loro volta delle icone, facendo scomparire i plasmoidi al loro interno. Questa visuale permette di vedere tutti i gruppi di plasmoidi in una volta, anche se se ne ha molti, sceglierne uno e fare zoom su di esso. L'idea è quella di permettere agli utenti di poter organizzare vari insiemi di plasmoidi e poter passare velocemente da uno all'altro utilizzando i livelli di zoom. Alcuni esempi di utilizzo possono essere: Aaron lavora a casa. [...taglio, non ho capito...]. Lui fa un sacco di cose con il computer, non ci lavora soltanto. Separa la sua vita lavorativa da quella familiare sul suo computer arrangiando differenti insiemi di plasmoidi. Aaron usa velocemente i livelli di zoom per spostarsi dal gruppo "lavoro" a quello "famiglia" durante la sua giornata. Lisa è un designer. Ad ogni momento sta lavorando contemporaneamente per due o tre clienti e sistema i files di ogni cliente in un gruppo separato, ognuno dei quali è etichettato con il nome del progetto. Mantiene contemporaneamente gli elenchi delle persone con le quali sta lavorando ai vari progetti, le pianificazioni temporali e le liste delle cose da fare (sincronizzate con il server collaborativo dell'azienda per la quale lavora), separate per ogni progetto. Per spostarsi da un progetto all'altro usa i livelli di zoom per muoversi fra i gruppi di plasmoidi. Josh è un sedicenne svogliato, dovrebbe essere a lavoro sui compiti di chimica ma sta gironzolando su facebook e myspace. Ha vari plasmoidi per i vari gruppi di amici in diversi gruppi di plasmoidi organizzati a seconda della cerchia di amicizie e per i gruppi di lavoro a scuola. Nonappena sente che la mamma si avvicina prontamente si sposta sul gruppo di plasmoidi organizzato per lo svolgimento dei compiti a casa. ok, l'ultima è un tantino ironica ;) [...taglio...] Posted by Aaron J. Seigo at 10:49 PM
Dando retta alle ultime righe del post (omesse) mi aspetto a breve uno screencast di queste funzionalità! Di sicuro è un'idea molto ma molto promettente, mi rende davvero impaziente e il solo pensare a determinate funzionalità associate alla strabiliante bellezza di ciò che il team compiz fusion (anche se gli effetti in KDE 4 sono gestiti dal nuovo kwin credo che data la natua open source dei progetti in questione non sia irrazionale aspettarsi il meglio) sta facendo mi viene l'etteralmente l'ansia! Ora non devo fare altro che mettere da parte un po di soldi per un portatile con una scheda grafica Nvidia!!!

IT - Qualche test per perdere tempo(?)

Ora, io dico, saranno anche coincidenze ma, ogni volta che decido di provare una nuova distribuzione, nel giro di 24 ore torno sempre sui miei passi. E non è una questione di conoscere meglio una piattaforma o l'altra, ho iniziato la mia esperienza con linux dalla fedora (4), sono poi passato alla openSuse 10, con la quale ho avuto mesi felici, per poi passare a kubuntu con la quale comunità mi sono trovato molto bene. Ma tutto questo giro non mi ha permesso che di constatare la superiorità della distribuzione sponsorizzata da novell. Questa mia riflessione deriva dall'ultima esperienza che ho avuto. Riguarda la configurazione di una scheda wireless pci. Avendo deciso di vendere il computer desktop di casa, un fujitsu-siemens con pentium 4 e 512MB di ram e scheda nvidia, ho iniziato a progettare una locandina accattivante basandone il testo su kubuntu ritenendo comunque la opensuse 10.2 già troppo avanzata per l'utente di basso livello. La kubuntu infatti soddisfa i presupposti che si impone, essendo veramente semplice poichè priva di eccessivi moduli di configurazione e rendendosi perciò adatta ad un utilizzo desktop pressochè immediato. Che tutto l'hardware sia però supportato al 100% altrimenti sono dolori!

La mia esperienza comincia infatti installando senza problemi kubuntu sul computer in oggetto. le mie intenzioni erano di configurare un ambiente base, con i principali software di prima necessità, ma con la rete wireless già predisposta ad un utilizzo immediato. Niente di più semplice direte voi...

Al primo avvio della distribuzione tutto sembra ok, tranne la rete wireless che già sapevo non avrebbe funzionato, quindi nessuna sorpresa. Scarico sul desktop il file compresso contenente i driver della scheda wireless (http://rt2x00.serialmonkey.com) mi accerto che l'attrezzatura necessaria per la compilazione dei driver sia presente (gcc, i sorgenti del kernel), smonto il modulo del driver che kubuntu ha caricato all'avvio ("rmmod --force rt61pci"), cancello il driver (che non funziona, ma si sapeva) dal sistema (trovati con "find / -name rt61*") e mi avvio alla compilazione del modulo corretto. L'operazione è breve e procede senza intoppi, la compilazione e l'installazione riportano solo un "warning" che riguarda le dimensioni del modulo compilato, per il resto tutto ok. A questo punto, d'accordo con le guide che ho seguito per la configurazione della scheda, carico il modulo ("sudo modprobe rt61") e faccio "iwlist wlan0 scanning". I risultati ci sono, la scheda trova effettivamente le reti wireless presenti nella mia zona. Passo dunque alla configurazione dei parametri di connessione tramite la comoda interfaccia del centro di controllo della kubuntu, ma ad un riavvio dei servizi di rete nulla sembra funzionare, le luci della scheda lampeggiano ma la connessione non avviene. Tento il riavvio ma nulla ancora, la scheda viene rilevata ma non riesce a collegarsi all'access point, quindi nessun indirizzo di rete. Decido allora di provare con la fedora 7, stessa procedura, stesso pacchetto sorgente per i driver. L'unica differenza è che la fedora, al posto del modulo driver rt61pci, quello che non funzionava sulla kubuntu, distribuisce il nuovo driver unificato per le schede con chipset ralink, il modulo si chiama rt2x00 e sarà un giorno il driver di default, open source, per tutte le schede di rete wireless con chipset ralink. Sarà, perchè ancora non funziona. Di fatto seguo la stessa procedura di cui sopra per l'eliminazione dei driver errati, e installo quelli nuovi. Stessa identica procedura e risultati di cui sopra. La scheda da segni di vita ma non si interfaccia correttamente con l'access point. Il che significa niente indirizzo di rete, niente connessione. Decido allora di tentare con la opensuse 10.2 più che altro per verificare il corretto funzionamento della scheda e della infrastruttura alla quale cerco di connettermi. Installo, tolgo i driver che la distribuzione installa di default e metto quelli del pacchetto che oramai ho provato già varie volte. Compilo , installo e configuro senza problemi, riavvio i servizi di rete (yast lo fa da se in verità) e tutto funziona correttamente, sono online... Che faccio? Se dovessi trovare un acquirente per il pc troverà installata la opensuse 10.2.