Gli amministratori e i redattori del portale KDE Italia e del relativo forum sono lieti di comunicare a tutti gli utenti, attuali e potenziali, la messa on line del nuovo portale dedicato all'ambiente desktop della comunità KDE. KDE, che nella sua accezione di "insieme di software" è chiamato KDE Software Compilation, è un ambiente desktop per Linux, BSD e altri compatibili UNIX® che comprende una grande quantità di programmi utilizzabili anche su altre piattaforme come Microsoft® Windows® e Apple® Mac OS® X.
Nel comunicare l'apertura del nuovo e rinnovato portale e l'attivazione del nuovo forum, la squadra di KDE Italia invita tutti a farle visita sul nuovo portale raggiungibile al nuovo indirizzo
http://www.kdeitalia.it
Il sito sarà, anche se per poco tempo, ancora raggiungibile dal vecchio indirizzo
http://kde-it.org.
Nella progettazione del nuovo portale, che porta nuove idee e un aggiornamento della struttura amministrativa, attenzione particolare è stata fatta nell'agevolazione dei nuovi utenti a muovere i primi passi nel mondo di KDE.
Disponibile a rispondere a tutte le vostre domande nel nuovo forum, la squadra di KDE Italia vi saluta e vi aspetta numerosi anche solo per una veloce visita!
12 gennaio 2010
KDE Italia si rinnova!
8 febbraio 2009
IT - Adoro le comunità del Free Software!
Soprattutto quando ventate di pessimismo attraversano la rete ci si rende conto di quanto faccia piacere sapere che non si deve essere pessimisti affatto. Mai. Anche perchè in poche ore la comunità è in grado di stupire e appassionare sempre di più, come oggi, quando l'attenzione degli sviluppatori è stata portata con successo su due funzionalità superflue ma utili e carine come la possibilità di avere solamente le icone delle applicazioni avviate nella barra delle applicazioni e la capacità di applicare effetti al passaggio da un'immagine ad un'altra nel plasmoide che si occupa di visualizzare le immagini dello sfondo del desktop.
Ovviamente sto parlando di KDE.
Ma a parte KDE, è un periodo alquanto roseo per quanto riguarda il free software in generale. Ho quasi ultimato la ristrutturazione del mio server aziendale con la seguente configurazione:
Sistema base openSUSE 11.0 e kernel XEN, DHCPD, POSTFIX, HylaFax e FreeNX.
Sistema virtualizzato 1: openSUSE 11.0, applicativo aziendale Apri (Zucchetti), FreeNX, Samba, openFire jabber server, cups-pdf.
Sistema virtualizzato 2: openSUSE 11.0 in configurazione solo testo, LAMP, vsftpd. Quest'ultimo per uso personale e per fornire le configurazioni e il client Java per accedere ai server NX.
Il tutto gira che è una bellezza e ora si tratta solo di risolvere alcuni problemi con HylaFax, creare una serie di script per i salvataggi automatici di varie cartelle e il tutto potrà essere lasciato acceso per ANNI!
16 ottobre 2007
IT - Stampa KDE per openOffice
Per prima cosa andate ad eseguire, anche da utente normale, il programma chiamato spadmin che si trova nella cartella /usr/lib/ooo-2.0/program con i seguenti comandi:
cd /usr/lib/ooo-2.0/program
./spadmin
ora avrete davanti questa interfaccia (potrebbe non corrispondere esattamente, ma è quella):
Come avrete già intuito è sarà necessario aggiungeree una nuova stampante nel formato di un convertitore pdf come mostrato nello screenshot seguente:
Nel passo successivo dobbiamo scegliere Il motore di conversione in pdf. Sinceramente, avendoli provati entrambe (il terzo non ci serve) non mi sento di consigliarne uno in particolare, perciò prendetene uno a caso, facciamo il primo:
Bene cliccate avanti e, a prescindere dalla scelta che avete effettuato, vi si presenterà la finestra dove dovete dire a chi consegnare il flusso pdf appena creato. A noi interessa che sia kprinter a prenderlo in consegna e perciò il comando da inserire sarà semplicemente
/opt/kde3/bin/kprinter
come riportato nella finestrella successiva:
La finestra successiva non richiede di certo uno screenshot! Non dovete fare altro che indicare il nome della stampante che più vi aggrada, e se volete impostarla come stampante predefinita per openOffice. Ben fatto! ora avete tutta la potenza del sottosistema di stampa di KDE anche per i vostri lavori su openOffice!
14 ottobre 2007
IT - Finalmente 10.3!!!
IT - Plasma... Scoperto!
MERCOLEDI 25 LUGLIO 2007 desktop zooming [...taglio...] L'idea è questa: I plasmoidi vengono inclusi in dei gruppi. Ogni gruppo può essere visualizzato a pieno schermo, e questo è ciò che l'utente associa all'idea di "Desktop" al giorno d'oggi. Non si è però limitati ad un singolo gruppo di plasmoidi che occupa l'intero desktop, se ne possono avere diversi. Quando si fa zoom indietro si vedranno i plasmoidi nei vari gruppi diventare semplici icone e questo permette di separarli, riarrangiarli e gestirli. Un altro zoom indietro e i gruppi diventeranno a loro volta delle icone, facendo scomparire i plasmoidi al loro interno. Questa visuale permette di vedere tutti i gruppi di plasmoidi in una volta, anche se se ne ha molti, sceglierne uno e fare zoom su di esso. L'idea è quella di permettere agli utenti di poter organizzare vari insiemi di plasmoidi e poter passare velocemente da uno all'altro utilizzando i livelli di zoom. Alcuni esempi di utilizzo possono essere: Aaron lavora a casa. [...taglio, non ho capito...]. Lui fa un sacco di cose con il computer, non ci lavora soltanto. Separa la sua vita lavorativa da quella familiare sul suo computer arrangiando differenti insiemi di plasmoidi. Aaron usa velocemente i livelli di zoom per spostarsi dal gruppo "lavoro" a quello "famiglia" durante la sua giornata. Lisa è un designer. Ad ogni momento sta lavorando contemporaneamente per due o tre clienti e sistema i files di ogni cliente in un gruppo separato, ognuno dei quali è etichettato con il nome del progetto. Mantiene contemporaneamente gli elenchi delle persone con le quali sta lavorando ai vari progetti, le pianificazioni temporali e le liste delle cose da fare (sincronizzate con il server collaborativo dell'azienda per la quale lavora), separate per ogni progetto. Per spostarsi da un progetto all'altro usa i livelli di zoom per muoversi fra i gruppi di plasmoidi. Josh è un sedicenne svogliato, dovrebbe essere a lavoro sui compiti di chimica ma sta gironzolando su facebook e myspace. Ha vari plasmoidi per i vari gruppi di amici in diversi gruppi di plasmoidi organizzati a seconda della cerchia di amicizie e per i gruppi di lavoro a scuola. Nonappena sente che la mamma si avvicina prontamente si sposta sul gruppo di plasmoidi organizzato per lo svolgimento dei compiti a casa. ok, l'ultima è un tantino ironica ;) [...taglio...] Posted by Aaron J. Seigo at 10:49 PM
Dando retta alle ultime righe del post (omesse) mi aspetto a breve uno screencast di queste funzionalità! Di sicuro è un'idea molto ma molto promettente, mi rende davvero impaziente e il solo pensare a determinate funzionalità associate alla strabiliante bellezza di ciò che il team compiz fusion (anche se gli effetti in KDE 4 sono gestiti dal nuovo kwin credo che data la natua open source dei progetti in questione non sia irrazionale aspettarsi il meglio) sta facendo mi viene l'etteralmente l'ansia! Ora non devo fare altro che mettere da parte un po di soldi per un portatile con una scheda grafica Nvidia!!!
IT - Qualche test per perdere tempo(?)
Ora, io dico, saranno anche coincidenze ma, ogni volta che decido di provare una nuova distribuzione, nel giro di 24 ore torno sempre sui miei passi. E non è una questione di conoscere meglio una piattaforma o l'altra, ho iniziato la mia esperienza con linux dalla fedora (4), sono poi passato alla openSuse 10, con la quale ho avuto mesi felici, per poi passare a kubuntu con la quale comunità mi sono trovato molto bene. Ma tutto questo giro non mi ha permesso che di constatare la superiorità della distribuzione sponsorizzata da novell. Questa mia riflessione deriva dall'ultima esperienza che ho avuto. Riguarda la configurazione di una scheda wireless pci. Avendo deciso di vendere il computer desktop di casa, un fujitsu-siemens con pentium 4 e 512MB di ram e scheda nvidia, ho iniziato a progettare una locandina accattivante basandone il testo su kubuntu ritenendo comunque la opensuse 10.2 già troppo avanzata per l'utente di basso livello. La kubuntu infatti soddisfa i presupposti che si impone, essendo veramente semplice poichè priva di eccessivi moduli di configurazione e rendendosi perciò adatta ad un utilizzo desktop pressochè immediato. Che tutto l'hardware sia però supportato al 100% altrimenti sono dolori!
La mia esperienza comincia infatti installando senza problemi kubuntu sul computer in oggetto. le mie intenzioni erano di configurare un ambiente base, con i principali software di prima necessità, ma con la rete wireless già predisposta ad un utilizzo immediato. Niente di più semplice direte voi...
Al primo avvio della distribuzione tutto sembra ok, tranne la rete wireless che già sapevo non avrebbe funzionato, quindi nessuna sorpresa. Scarico sul desktop il file compresso contenente i driver della scheda wireless (http://rt2x00.serialmonkey.com) mi accerto che l'attrezzatura necessaria per la compilazione dei driver sia presente (gcc, i sorgenti del kernel), smonto il modulo del driver che kubuntu ha caricato all'avvio ("rmmod --force rt61pci"), cancello il driver (che non funziona, ma si sapeva) dal sistema (trovati con "find / -name rt61*") e mi avvio alla compilazione del modulo corretto. L'operazione è breve e procede senza intoppi, la compilazione e l'installazione riportano solo un "warning" che riguarda le dimensioni del modulo compilato, per il resto tutto ok. A questo punto, d'accordo con le guide che ho seguito per la configurazione della scheda, carico il modulo ("sudo modprobe rt61") e faccio "iwlist wlan0 scanning". I risultati ci sono, la scheda trova effettivamente le reti wireless presenti nella mia zona. Passo dunque alla configurazione dei parametri di connessione tramite la comoda interfaccia del centro di controllo della kubuntu, ma ad un riavvio dei servizi di rete nulla sembra funzionare, le luci della scheda lampeggiano ma la connessione non avviene. Tento il riavvio ma nulla ancora, la scheda viene rilevata ma non riesce a collegarsi all'access point, quindi nessun indirizzo di rete. Decido allora di provare con la fedora 7, stessa procedura, stesso pacchetto sorgente per i driver. L'unica differenza è che la fedora, al posto del modulo driver rt61pci, quello che non funzionava sulla kubuntu, distribuisce il nuovo driver unificato per le schede con chipset ralink, il modulo si chiama rt2x00 e sarà un giorno il driver di default, open source, per tutte le schede di rete wireless con chipset ralink. Sarà, perchè ancora non funziona. Di fatto seguo la stessa procedura di cui sopra per l'eliminazione dei driver errati, e installo quelli nuovi. Stessa identica procedura e risultati di cui sopra. La scheda da segni di vita ma non si interfaccia correttamente con l'access point. Il che significa niente indirizzo di rete, niente connessione. Decido allora di tentare con la opensuse 10.2 più che altro per verificare il corretto funzionamento della scheda e della infrastruttura alla quale cerco di connettermi. Installo, tolgo i driver che la distribuzione installa di default e metto quelli del pacchetto che oramai ho provato già varie volte. Compilo , installo e configuro senza problemi, riavvio i servizi di rete (yast lo fa da se in verità) e tutto funziona correttamente, sono online... Che faccio? Se dovessi trovare un acquirente per il pc troverà installata la opensuse 10.2.
