4 febbraio 2014
EN - Back To The Future!
16 aprile 2012
IT - E adesso Mac
22 febbraio 2011
EN - About missing opportunities
I was at ISE this year, the big exibition in Amsterdam that cover most everything about AV and system integration. As a Linux fanboy and a Multimedia system integrator i was searching (among other things) plug and play media server, mainly movie servers. Yes, i can do (and i do) that kind of stuff with the gread godsend that XBMC is, but i spent lot of thime in this quest maily for curiosity. The result of my searches and my questions to exibitors was that Linux, and it's echosystem, are largerly appreciated in the AV industry but actually not being used. Why? That's what the engineer behind the hardware desing of one of those media server/players told me (not literarly) about Linux: "I started as a Linux engineer for this company, but when we started creating the new product line we had to switch to XP embedded because of the blu-ray reading issues with Linux".
That's pretty annoying. The open source echosystem have plenty of libraries and decoders/encoders to play all sort of media but we are losing the great opportunity to expand to this market because just for not being able to play blu-rays. But why the open source echosystem didn't work this time? Why some little AV manufacturer didn't work toghether to implement a lib to access blu-ray menues? I'm asking, not criticizing, i really would like to know why if i want to provide a professionally, manufacturer supported, media center i have to rely in something i don't trust nor like. Maybe some libraryes exist already, maybe i'm talking without knowing something important, if so please update me! But for the time being, and for what is my professional use of Media Center, the scenarios that i know are:
Movie server with big (raid/lvm) capacity directly connected to the AV receiver and a display/projector. This is the simplest and most usual installation, with a Linux box that runs everything and share the only media folder through the new via nfs or SMB to keep simple the connection from a Windows or Apple machine. XBMC remotely controlled via WiFi.
Customer ask a media center to play his files taken from his camcoder and files downloaded from internet and some movies: XBMC with or without library, on a Linuxbox. You share the main movies folder throug SMB and he can upload his content directly from his mac or windows box. If he want blu-ray content he must rip the disk with a windows application (lots of them are based on FFmpeg and are in his wall of shame) and put the resulting h.264 file in the network share.
Medium house with two tv rooms, no music, just Movies: A media server somewhere connected to a wired gigabit network. XBMC not mandatory here. Just an NFS Share for the clients connected to the TVs. Optionally XBMC have a sharing protocol or supports natively SMB. Not tested those possibilityes yet but will do soon. Plus, with a shared MySQL installation somewhere the clients can share the same database. The clients are configured to connect at boot to the NFS share and serve XBMC through the mounted directory. They can play DVDs locally (can they?) if DVD are the same region of the DVD player in the LinuxBox.
These are the main scenarios that came into my mind in few minutes. Lots more are possible, so why XBMC on Linux is not present in any form at ISE? Why i'm forced to see Media (movies and music) servers running XP embedded? Please share your thoughts!
3 dicembre 2010
IT - OPEN-PC Finalmente un PC dalla gente per la gente!

23 agosto 2010
IT - Finalmente immortalati!
16 maggio 2010
IT - UPDATE - Vaio o non vaio?
In generale
Si sa anche fin troppo bene che scegliere un computer sul quale farci girare una distribuzione GNU/Linux è una cosa tutt'altro che facile. L'ideale è, se non lo si ordina online, fare un giro nei vari negozi, prendere le caratteristiche, accedere ad internet con la prima connessione disponibile (o come ho fatto io con l'N900 direttamente difronte allo scaffale...) e cercare con l'aiuto di google per eventuali problemi di compatibilità di quel modello o dei suoi componenti con il kernel Linux. Nel mio caso, Vaio VPCS11E7E, devo dire di essere stato relativamente fortunato data la giovane età dei componenti con i quali questo portatile di nuova generazione è costruito. Le caratteristiche sono invidiabili ed a livello di MacBook pro (se non meglio...) ma con un prezzo si aggira senza vergona attorno alla metà della mela morsicata: Display a retroilluminazione LED, tastiera retroilluminata, Intel Core i3 con scheda grafica Nvidia 310M con CUDA, uscita video VGA (la classica a 15 pin) e HDMI. Il tutto corredato da due ingressi frontali per schede di memoria SD e MemoryStick (beh, è un Sony...), masterizzatore DVD, batteria estraibile, lettore per le impronte digitali (inutile anche su Windows) e interfaccia iLink (firewire) per l'acquisizione di video da videocamere digitali. Il sistema operativo imposto è Windows 7 che nonostante la manifesta buona volontà posta da parte di Microsoft nel migliorare e semplificare l'utilizzo in confronto a Vista, continua a presentare delle ridicole limitazioni nelle possibilità di configurazione e nel linguaggio, reso ancora più semplice e poco dettagliato. Sono indiscutibili invece i miglioramenti dal punto di vista prestazionale a confronto con il predecessore. Purtroppo non posso che constatare il fatto che con openSUSE e i driver proprietari rilasciati da poche settimane, che supportano ufficialmente il chipset utilizzato in questo computer, ne l'uscita HDMI ne l'uscita video analogica per un monitor esterno danno cenni di vita. Stessa cosa per il microfono interno, la gestione della retroilluminazione del display, l'adattatore per le Memory Stick e l'attivazione del chip bluetooth (che funziona, ma non può esserne gestita l'attivazione/disattivazione se non da Windows). Tutte queste opzioni sono, ovviamente, immediatamente funzionanti su Windows. Niente di strano, neanche l'audio funzionava al primo avvio di openSUSE, ma una piccola ricerca su internet, come al solito, è la chiave per tutte le soluzioni, e dopo aver aggiornato i driver alsa all'ultima versione ecco l'audio in uscita che funziona a dovere. Anche la webcam funziona su openSUSE, peccato manchi un software stabile per catturare fotogrammi o piccoli video in maniera semplice e veloce.
Video esterno
La cosa che mi ha lasciato più sconcertato è comunque l'incapacità del driver Nvidia di gestire le uscite video alternative. È infatti veramente irritante che la scheda montata sul portatile sia esplicitamente supportata da driver che non ne supportano tutte le funzionalità! L'utilizzo dell'HDMI è infatti uno dei motivi che mi hanno spinto a NON aspettare ad oltranza i nuovi MacBook Pro e nonostante io sia più che felice della scelta (quella di non aspettare) sono comunque costretto ad utilizzare WIndows se voglio connettere il PC ad un monitor esterno! Spero che Nvidia possa risolvere al più presto il problema.
L'alimentazione
Ancora un altro problema abbastanza irritante, e che purtroppo si manifesta al livello del Kernel, è la mancata notifica ai programmi in user space della connessione/disconnessione del cavo di alimentazione! Succede infatti una cosa strana: quando si avvia il PC utilizzando la batteria l'icona dello stato di alimentazione di KDE indica giustamente che l'alimentatore è scollegato e la batteria in fase di scaricamento. Se a questo punto si collega l'alimentazione la batteria viene indicata come "in carica" ma l'alimentatore risulta ancora scollegato! Morale della favola: il profilo risulta sempre quello del risparmio energetico finché non lo si cambia a mano e tutti gli eventi di gestione dell'energia come la disabilitazione degli effetti grafici o l'ibernazione del PC vengono ripercorsi anche a ritroso! Per esempio, se lo schema prevede di bloccare lo schermo ed andare in ibernazione quando la batteria raggiunge il 5 percento questo avverrà sia durante la fase di carica della batteria, dandovi il tempo di procurare l'alimentatore e non perdere il lavoro, che durante la fase di carica della batteria tornando in stand by quando la batteria passerà dal 3% al 5% ma la gestione dell'alimentazione di KDE percepisce che l'alimentatore è scollegato! Purtroppo non vi è soluzione lato KDE, ma il problema è intrinseco nella gestione dell'alimentazione a livello Kernel.
In conclusione, la macchina è un gioiello di tecnologia, e lavorando con openSUSE si ha veramente la sensazione di un sistema stabile, veloce ed affidabile. Ci vuole come al solito un po' di tempo perché il mondo dell'Open Source si adegui alle novità del mercato (openSUSE 11.2 era già uscita quando questo modello è stato annunciato) e la 11.3 risulta più adeguata della precedente a girare su questo Laptop. Molti dei problemi da me riscontrati sono stati risolti, rendendo questa macchina una piattaforma ideale per openSUSE. Per riepilogare ed eventualmente in futuro aggiornare questo post elenco i malfunzionamenti riscontrati all'installazione della openSUSE 11.2 su questo Sony Vaio VPCS11E7E con aggiornamenti per la 11.3:
Assenza dell'audiorisolto aggiornando i driver alsa. Funziona subito con openSUSE 11.3- Microfono interno
- Uscite HDMI e VGA Attivabili modificando Xorg.conf
- Impossibilità di gestire la retroilluminazione del display (non funziona neanche in Windows...)
- L'applet della batteria di KDE non è in grado di aggiornarsi sullo stato del caricabatteria
18 febbraio 2010
IT - Un bel servizio web anche per i ladri
La home page del sito PleaseRobMe.com
PleaseRobMe.com non è altro che un sito, creato in quattro ore, che aggrega ricerche già possibili incrociando i dati postati su Twitter dagli utenti del servizio FourSquare.com. Se Twitter infatti permette di condividere in maniera immediata quello che si sta facendo o pensando in un dato momento, il servizio fornito dal sito FourSquare.com permette, a chi possiede un dispositivo mobile dotato di GPS, di condividere, assieme alle informazioni su quello che si sta facendo, anche la posizione in cui ci si trova! Incrociando i risultati di ricerca dei due siti sarà quindi possibile, grazie alle informazioni postate dagli stessi utenti, sapere se e quando si ha lasciato incustodita la propria abitazione.
Certo l'iniziativa è più morale che pratica, non credo che la totalità degli utenti di FourSquare.com abitino da soli, ma è comunque un monito a riflettere sulla direzione presa dalla condivisione di informazioni personali, proprie e dei propri amici e conoscenti, che non manca mai si suscitare sempre nuove polemiche e allarmi.
12 febbraio 2010
IT - Facebook chat finalmente dal desktop!
L'annuncio che Facebook avrebbe implementato per il suo servizio di chat il famoso protocollo standard XMPP (tanto per capirci, lo stesso di google talk) risale al Maggio 2008, ma le promesse sembravano destinate a non essere mantenute. Durante l'attesa alcuni sviluppatori hanno creato dei plug in per permettere ai loro client preferiti (pidgin e Kopete per la precisione) di connettersi ugualmente alla chat di Faceook con dei metodi non proprio "standard", ma non hanno mai funzionato a dovere. Ieri finalmente la notizia dal blog ufficiale di Facebook che il protocollo XMPP è stato finalmente implementato nel motore di chat di Facebook!
E quindi?
Quindi adesso possiamo tutti chattare allegramente, vedere chi entra e chi esce dalla chat, stare sempre in contatto con gli amici di Facebook... senza entrare su Facebook!!!
XMPP è infatti un protocollo supportato da molti client di messaggistica istantanea per Windows, Linux e Mac OS X. Anche molti cellulari hanno la possibilità di collegarsi ai servizi di chat che usano questo protocollo, ma esistono anche programmi da scaricare per i dispositivi mobili che non lo supportano nativamente.
Vediamo per esempio quanto è facile configurare Kopete per entrare nella chat di Facebook:
Apriamo le impostazioni di Kopete e posizioniamoci su account. Facciamo click sull'aggiunta di un nuovo account e scegliamo Jabber fra quelli a disposizione
![]() |
| Visto quanti servizi supporta Kopete? |
Dopodichè passiamo alle impostazioni specifiche per l'account Facebook
![]() |
| ovviamente sostituite gli asterischi con il vostro nome su facebook |
Ora vi basta solamente andare avanti e potrete vedere i vostri amici di Facebook dalla finestra principale di Kopete. Per adesso mi funziona molto meglio della chat sul sito...
Kopete, come gran parte dei software rilasciati con KDE SC, è disponibile per Windows e per Mac OS X. Per installare Kopete e altri software KDE su Windows andate a questo indirizzo. È in inglese ma c'è un grosso pulsante che vi permetterà di scaricare un programmino che a sua volta vi aiuterà nell'installazione sul computer dei programmi KDE. Per OS X invece è necessario utilizzare MACPORTS, che conun semplice comando vi permetterà di installare molti software open source come Kopete!
Altri client XMPP interessanti che potete liberamente scaricare ed utilizzare sul vostro PC:
Ne esistono anche altri... cercate con google!
29 gennaio 2010
IT - Incontro...
X: Ciao!
Y: Ciao...
X: e tu da queste parti?
Y: Mah. niente di che... in giro...
X: e quest'attrezzo? Nuovo? Che carino!
Y: Eh già, me lo sono regalato proprio oggi!
X: Che figo, sembra un computer senza tastiera!
Y: È un computer in effetti, la tastiera è virtuale, esce disegnata sullo schermo quando necessario.
X: Quindi puoi fare tutto quello che puoi fare con un PC?
Y: Si, credo di si...
X: Ah bene, allora ne approfitto. Visto che ho lasciato a casa il mio..
Y: Fai pure, che ti serve?
X: Devo mandare al più presto una foto che ho fatto con con la macchina digitale, me lo presti un secondo?
Y: Hemm... l'attrezzo non ha ingressi USB, mi dispiace... ho dimenticato l'adattatore a casa...
X: Ah. Vabbè, la macchina fotografica ha la scheda di memoria SD, quella è supportata da tutti! Tieni...
Y: No, mi dispiace, nessun ingresso SD...
X: Vabbè dai, allora rifacciamola direttamente con il tuo attrezzo. Tanto non mi serve ad alta risoluzione!
Y: Hem... no, nessuna webcam...
X: Hum? Accidenti... Vabbè dai fammi fare uno squillo con skype che mi stanno aspettando, dico di aspettare un altro po'...
Y: Ops... non c'è microfono. Puoi solo chattare...
X: Ma non è 3G? Fammi fare una telefonata normale!
Y: Si, ma solo dati. E ti ho appena detto che non ha microfono..
continua...
12 gennaio 2010
KDE Italia si rinnova!
Gli amministratori e i redattori del portale KDE Italia e del relativo forum sono lieti di comunicare a tutti gli utenti, attuali e potenziali, la messa on line del nuovo portale dedicato all'ambiente desktop della comunità KDE. KDE, che nella sua accezione di "insieme di software" è chiamato KDE Software Compilation, è un ambiente desktop per Linux, BSD e altri compatibili UNIX® che comprende una grande quantità di programmi utilizzabili anche su altre piattaforme come Microsoft® Windows® e Apple® Mac OS® X.
Nel comunicare l'apertura del nuovo e rinnovato portale e l'attivazione del nuovo forum, la squadra di KDE Italia invita tutti a farle visita sul nuovo portale raggiungibile al nuovo indirizzo
http://www.kdeitalia.it
Il sito sarà, anche se per poco tempo, ancora raggiungibile dal vecchio indirizzo
http://kde-it.org.
Nella progettazione del nuovo portale, che porta nuove idee e un aggiornamento della struttura amministrativa, attenzione particolare è stata fatta nell'agevolazione dei nuovi utenti a muovere i primi passi nel mondo di KDE.
Disponibile a rispondere a tutte le vostre domande nel nuovo forum, la squadra di KDE Italia vi saluta e vi aspetta numerosi anche solo per una veloce visita!
16 ottobre 2009
openSUSE 11.2
Ecco alcuni screenshot di openSUSE 11.2
Queste impressioni possono differire da quelle di altri utenti, è ovvio, ma posso dire con tranquillità che openSUSE 11.2 è un bel passo avanti e sarà un ottimo ponte per gli sviluppi successivi dato che contiene, o è stata progettata in vista di, tutte le ultime tecnologie come packageKit, policyKit, nepomuk, strigi, akonadi eccetera. openSUSE 11.2 si appresta a diventare la piattaforma ideale per seguire lo sviluppo di KDE 4.4 e successivi!
13 giugno 2009
IT - Primi risultati per il contest di Nuno
20 maggio 2009
IT - Facebook chat con Kopete. Ci siamo quasi!
17 maggio 2009
IT - Contest fotografico per i wallpaper di KDE 4.3
- dimensione minima 1920x1200
- autore identificabile¹
- rilasciate sotto licenza lgpl v3¹
15 maggio 2009
IT - A volte ritornano
Il motivo di far alzare e camminare Lazzaro pare sia l'eccessiva pesantezza che compiz sta acquisendo man mano che si creano nuovi plugin (AKA effetti), ma giuste critiche sono già state mosse come la non molto complicata idea di NON ATTIVARE gli effetti che non vengono utilizzati o che appesantiscono troppo il sistema in uso oppure fare come su ubuntu che parte con un insieme minimo di effetti, sempre che la scheda grafica sia in grado di supportarli. La mia idea è che ogni minuto dedicato alla resurrezione di Beryl sia un minuto buttato al vento visto e considerato lo stato di altri progetti che hanno bisogno di una mano anche all'interno di openSUSE, progetto di cui l'autore del blog è un membro attivo.
Certo, poi ognuno è liberissimo di fare come gli pare, il tempo è suo e non mi passa neanche per la testa di voler dire a qualcuno, e ad uno sviluppatore esperto pergiunta, cosa deve o non deve fare. La cosa che mi intristisce è che vedo altre parti del panorama Desktop su Linux che hanno tanto di quel bisogno di un po' di affetto da parte di qualche bravo sviluppatore che proprio non capisco perché, come in questo caso, chi è in grado di dare una mano spenda il suo tempo nel duplicare cose che esistono già!
29 aprile 2009
IT - Microsoft accende la luce: Si inizia ad aderire agli standard!
Per prima cosa una chiarificazione: Uno standard è un procedimento, un metodo, una convenzione che viene recepita ed utilizzata da tutti. Gli standard devono essere per concezione aperti e accessibili così che tutti possano aderirvi. L'organizzazione principale che si occupa di definire gli standard è la ISO.
Uno standard de facto è invece un qualcosa che è largamente utilizzato ma non adottato da nessuna organizzazione internazionale; l'esempio migliore che si possa fare per uno standard de facto sono i classici formati di Microsoft Office, .doc e .xls.
La costante lotta da parte di Microsoft nell'evitare che la concorrenza possa intaccare le sue quote di mercato (anche, perchè no, con un prodotto migliore) è stata sempre fondata sul fatto che non era dato a nessuno conoscere il funzionamento interno dei propri formati, ormai appunto standard de facto. Vista l'enorme quantità di download, (50 milioni in un mese secondo http://www.openoffice.org/news/, al 26 marzo 2009) di OpenOffice.org, Microsoft corre ai ripari.
È Stato rilasciato infatti il nuovo Service Pack 2 Per Microsoft Office 2007 che aggiunge il supporto al formato standard ISO ODF, Il formato utilizzato appunto da OpenOffice.org (ma anche da altri quali StarOffice, Koffice, IBM Lotus Symphony e Google Documents).
Se siete quindi sfortunati utilizzatori di Microsoft Office 2007 scaricate l'aggiornamento dal sito di Microsoft o aspettate che Windows Update lo faccia per voi. Se state pensando di Acquistare Microsoft Office 2007 pensateci bene, provate prima uno dei prodotti che vi ho elencato sopra!
Questo sancisce per me la sconfitta di Microsoft che ha voluto a tutti i costi creare (e chissà con quali spese in termini di risorse umane sottratte agli aggiornamenti e ai miglioramenti di quello che hanno già!) un nuovo standard chiamato OOXML, e che è quello adottato nativamente da Office 2007. Questo nuovo standard è il responsabile delle incomprensioni più frequenti dell'ultimo anno nel campo della condivisione dei documenti. È infatti il formato che genera gli incompresi .docx e .xlsx (Rispettivamente per Word e Excel), formato che è stato accettato come standard ISO dopo vari rifiuti e che è stato creato appositamente per contrastare l'adozione del formato utilizzato da OpenOffice.org e gli altri menzionati sopra, intento che, con il rilascio di questo Service Pack 2 per Microsoft Office 2007, s'intende palesemente mancato.
19 aprile 2009
IT - Arora, flash facoltativo
Il vantaggio dei software open source è che quando ci viene in mente un'idea utile, una funzione che si vorrebbe implementata, si può discuterne direttamente con gli sviluppatori del progetto software. Questo è impossibile nell'utilizzo di software proprietari dove le gerarchie aziendali non permettono nella maggior parte dei casi di interagire con il flusso di lavoro della creazione del software.
Non mi stancherò mai di sottolineare questi aspetti positivi del software open source perché penso che sia fondamentale che vengano divulgati e che la maggior parte delle persone (o almeno la maggior parte di quelle che usano un computer) dovrebbero conoscerli.
Non so se è questo il caso, ma la nuova funzione di Arora che vado a illustrarvi mi ha entusiasmato parecchio: Il caricamento facoltativo dei filmati in flash.Questo permette a questo nuovo browser, veloce e leggero e già definito da molti (e anche dal sottoscritto) l'anti Firefox (notoriamente più pesante anche se molto veloce e sicuro) di evitare il caricamento dei filmati in flash contenuti in una pagina web, ma di proporre al loro posto un pulsante per avviarde il caricamento solo se lo vogliamo:
Avete presente quei siti che vi caricano di pesanti animazioni pubblicitarie e che, in presenza di una connessione lenta, rendono irritante la fruizione dei contenuti del web? Utilizzando Arora tutto questo è finalmente finito. Sebbene l'implementazione di questa idea non sia nuova poichè esistono già delle estensioni per firefox che lo fanno, vederla implementata in un browser leggero e ad alta compatibilità come Arora, cross platform (quindi usabile per Mac, Linux e windows alla stessa maniera) e leggero, fa sicuramente piacere.
Per usufruire di queste funzionalità non dovete far altro che installare Arora (Per Windows; per Mac; Per Linux è presente in tutti i repository) e vedrete che, al posto dei classici filmati flash comparirà un pulsante "load flash", permettendovi di scaricare il filmato solo su vostra esplicita richiesta! Niente più pubblicità invadenti, niente più pagine dal caricamento interminabile!
Buona navigazione!
11 aprile 2009
IT - Anteprime variabili per le icone delle cartelle
Ecco come risulta la cosa allo stato attuale:
Bello no?



