1 agosto 2008

IT - arora, un web browser che promette battaglia!

Prendete un appassionato di KDE, mettetelo davanti ad un pc con installato il suo ambiente desktop preferito e guardatelo negli occhi. Ciò che si vede è il ritratto della felicità! Ora chiedetegli di entrare a controllare la posta di Gmail, noterete istantaneamente un cambiamento nella sua espressione facciale. Perchè? Per il semplice motivo che dovrà avviare Firefox, altrimenti la posta di Gmail potrà solo fruirla nel «vecchio stile»... Ma i tempi stanno sicuramente per cambiare, basta dare uno sguardo allo splendido KDE 4.1 per rendersi conto che le cose sono destinate a non stagnare ancora per molto. Ma chi volesse una esperienza totalmente KDE non può al 100%, ameno di fare qualche rinuncia non troppo semplice come Gmail o altri servizi che non riconoscono o che non funzionano al meglio con KHTML. La soluzione ci sarebbe, ed apparentemente è in via di sviluppo. Un motore WebKit per il nostro amato Konqueror, un'idea che sembra ottima ma che, pur essendo stata concepita agli albori delle Qt 4 non è ancora stata implementata al meglio:



Come vedete la possibilità di utilizzare WebKit in teoria ci sarebbe pure, ma per ora è solo un concetto. Si pianta spesso e non fornisce pagine utilizzabili proprio dove KHTML viene a mancare, per il resto KHTML è perfetto e non si sente la necessità di un altro browser. Quindi per poter utilizzare Gmail con il nostro browser preferito si dovrà aspettare.

E quindi? Dobbiamo per forza essere condannati ad utilizzare un browser che ci impone di scaricare tonnellate di roba che non ci interessa (gtk e altre cose di mozilla...)? NO. Esiste un browser che ci può aiutare a superare l'ostacolo e pensate un pò è in Qt/Webkit! Pur non essendo legato in alcun modo a KDE (per ora!) Arora è un browser che nasce come browser di test per le Qt4 le quali, ricordiamocelo, portano con loro il motore WebKit. Questo browser di test è attualmente in continuo sviluppo e, lungi dall'essere ancora un browser a semplice titolo dimostrativo, si prepara a fare il suo ingresso nella scena dei browser:




Certo, ancora non mi sognerei di consigliarlo per l'utilizzo quotidiano, ma vista la frequenza con la quale vengono apportate modifiche al codice io posso anche scommetere che per l'anno nuovo una versione stabile in grado di competere con Firefox sarà già uscita. Non dimenticate che WebKit, il motore che visualizza le pagine HTML per arora (e per tutte le applicazioni Qt4 che lo vogliono utilizzare), è sviluppato da Apple, Nokia e altri bestioni del genere, rendendolo un soggetto abbastanza interessante per gli sviluppaotri di siti che, per come stanno andando le cose, non si potranno permettere di snobbarlo ancora per molto.


Come si vede dali Screenshots, arora non è ancora in grado di competere con i browser più rinomati, ma questo è normale visto che si tratta di un prodotto in via di sviluppo. Ma vediamo nel dettaglio cosa ci offrirà Arora quando pronto:

  • Possibilità di essere utilizzato su Linux, Windows e Mac OS X
  • I programmatori intendono realizzare un prodoto semplice e di qualità, per l'utilizzo quotidiano
  • Possibilità di essere integrato con delle estensioni
  • Stabilità e leggerezza dell'applicazione

Arora ancora non ha una gestione avanzata dei preferiti, ma ciò edestinato a cambiare. Filtri per le pubblicità e blocchi per i popup non sono ancora presenti. Il soppoto a Flash ancora è una utopia (non dipende dagli sviluppatori, sta ad adobe supportarli!) e non è certamente sicuro andare in giro a fare acquisti con la carta di credito oppure utilizzarlo per lavorare, ma state pur certi che se seguirete il progetto con costanza avrete in anteprima un browser fra i migliori degli ultimi anni!


Ho trovato che arora non è ancora nei repositories di molte distribuzioni, se volete provarlo su windows o su debian visitate la pagina principale, dove troverete pacchetti precompilati, se volete compilarlo per linux sappiate che le dipendenze si limitano alle Qt4 e a poche altre cose. Buona navigazione a tutti!

31 luglio 2008

IT - Solo qualche parola su KDE 4.1

Certo non sarà all'altezza dei lavori del team Oxygen, ma questa modifica del logo originale di KDE4 la voglio dedicare a tutti coloro che ci hanno regalato l'mbiente desktop più bello e funzionale del mondo. Troppo di parte? No, non credo. Anche se si trovano molte malelingue in rete, come alcune assurdità del livello "KDE 4.1 è la copia spudorata di vista" o roba simile (post che fanno sorridere per l'ignoranza di chi li scrive e che non meritano nanche risposta), la tensione creata dal rilascio di KDE 4.0 accenna finalmente a placarsi. Pare infatti che la gente abbia capito di cosa si parlava quando si diceva che KDE 4.0 sarebbe stato pubblicato per permettere uno sviluppo migliore di DE 4.1, e che non sarebbe stato un rilascio consigliato all'utenza, ma bensì a smanettoni e sviluppatori che senza averlo tra le mani non avrebbero potuto segnalare malfunzionamenti e altri problemi e soprattutto non avrebbero potuto iniziare a sviluppare le loro applicazioni adattandole alle nuove infrastrutture.


Ora che KDE 4.1 è uscito finalmente si inizia a capire in giro cosa si intendeva realizzare con le nuove infrastrutture, e questo è già un grande passo, ma ancora si legge in giro di gente che è convinta di non poter vivere senza un guazzabuglio di icone sul desktop, non capendo che le icone le avrà, tutte quelle che vuole, e di qualsiasi cartella vuole (anche remota). L'unica differenza sarà che il desktop non mostrerà automaticamente il contenuto della cartella Desktop, ma mostrerà ciò che gli dite voi di mostrare. Folder View è lo strumento che permette di fare ciò, e chi non si informa a fondo e legge solo i commenti di chi è altrettanto male informato non fa che allontanarsi da ciò che è un progetto che ha fatto, sta facendo e farà storia!


21 luglio 2008

IT - La soluzione per ABBANOA

Come ogni anno le crisi in Sardegna arrivano sempre quando la situazione è già calda. Come mai? Ma perchè d'inverno si dorme! Quest'anno è piovuto molto, la diga sul fiume Liscia è a livelli ottimi, ma nonostante ciò la Costa Smeralda e olbia continuano a rimanere a secco. La causa? Una tremenda gestione (oppure una ottima non-gestione) delle acque e delle infrastrutture per la distribuzione della stessa da parte di quella mega-schifezza figlia di Soru chiamata ABBANOA. L'ente unico, posto a gestire le acque dell'intera isola, presenta un organico senza dubbio non all'altezza, le solite cariche politiche date a gente incompetente e con poca voglia di lavorare. La mia soluzione non è del tutto innovativa, risale infatti ad una splendida idea già posta in atto da qualche parte nel centro europa attorno al 1618 (anche se con dei precedenti):
Come è possibile che, dopo anni dall'unificazione degli enti, ancora non si sia riusciti a dare un seppur minimo sentore di dignitosità alla gestione delle acque in Sardegna? Nel frattempo continuano ad arrivare bollette esagerate ad alcuni utenti, mentre da quanto si legge sui giornali ci sarebbero un bel po' di milioni di euro di bollette non riscosse! Sono cose veramente da terzo mondo!